ABERT sostiene che l'azione di Lula contro le società di scommesse abbia motivazioni elettorali e chiede alla Corte Suprema di sospendere il divieto.

Scommesse I 02.10.26

Di: Magno José

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ABERT chiede alla Corte Suprema di intervenire contro una legge del Rio Grande do Sul che limita la pubblicità delle scommesse.
Un'organizzazione che rappresenta circa 2.500 emittenti ha presentato ricorso presso gli uffici ADI 8.027 e 7.749, sostenendo che il provvedimento provvisorio n. 1.394/2026 viola il principio di legalità limitando la pubblicità, confiscando beni ed essendo stato emanato per entrare in vigore tra il primo e il secondo turno delle elezioni.

L'Associazione Brasiliana delle Emittenti Radiofoniche e Televisive (ABERT) ha presentato istanza alla Corte Suprema Federale per partecipare in qualità di amicus curiae al ricorso diretto di incostituzionalità (ADI) n. 8.027, presentato dall'Associazione Nazionale dei Giochi e delle Lotterie (ANJL) contro il provvedimento provvisorio n. 1.394/2026, che vieta in tutto il Paese lo sfruttamento, l'offerta, l'intermediazione e la pubblicità delle scommesse a quota fissa. L'ente ha inoltre espresso la propria opposizione al provvedimento provvisorio nel ricorso diretto di incostituzionalità n. 7.749, nel quale era già stato ammesso come amicus curiae . Entrambi i procedimenti rientrano nella giurisdizione del giudice Luiz Fux.

La petizione, datata 30 settembre e firmata dallo studio legale Binenbojm, Cyrino, Koatz e Voronoff, guidato dall'avvocato Gustavo Binenbojm, appoggia pienamente le richieste dell'ANJL. ABERT chiede che Fux conceda un provvedimento cautelare ex parte , ovvero che, senza aver preventivamente ascoltato il governo, sospenda l'efficacia del provvedimento provvisorio fino al suo esame da parte del Congresso o fino alla sentenza di merito.

Secondo quanto riportato nel documento stesso, l'azione dell'ANJL ha suscitato un tale interesse che, ancor prima di essere assegnato un relatore, erano già pervenute quattro richieste di partecipazione in qualità di amicus curiae . Oltre all'ADI n. 7.749, ABERT partecipa anche alle ADI n. 7.721 e 7.723, che trattano della Legge n. 14.790/2023 e sono connesse all'azione contro il provvedimento provvisorio.

Le emittenti televisive in quanto destinatarie dirette

L'ente, che afferma di rappresentare circa 2.500 emittenti in tutti gli stati e nel Distretto Federale, sostiene che il provvedimento provvisorio non riguarda solo gli operatori. L'articolo 16 vieta qualsiasi attività di comunicazione, pubblicità, marketing e sponsorizzazione relativa alle scommesse, su qualsiasi mezzo di comunicazione, e impone ai media un termine di 10 giorni per rimuovere il materiale dalla circolazione, pena le sanzioni previste dall'articolo 56 del Codice di Tutela dei Consumatori, tra cui la pubblicità non autorizzata, nonché la responsabilità civile e penale.

Secondo ABERT, il danno per i suoi membri è "già in corso": dalla pubblicazione, le emittenti non sono state in grado di trasmettere nuovi spot pubblicitari, stipulare o rinnovare contratti ed eseguire accordi precedentemente concordati. Il termine per la rimozione del materiale è il 5 ottobre.

Riserva legale per la pubblicità

Uno degli argomenti centrali del documento è che l'articolo 220, §§ 3 e 4, della Costituzione richiede una legge formale per limitare la pubblicità commerciale, anche di prodotti dannosi per la salute, come tabacco e bevande. ABERT cita l'ADI n. 4.717, in cui il Ministro Cármen Lúcia ha osservato che l'elenco delle materie vietate dalle Misure Provvisorie di cui all'articolo 62 è esemplificativo, e l'ADI n. 3.311, in cui la Corte Suprema Federale ha riconosciuto la pubblicità commerciale come forma di espressione protetta.

"Abuso di scopo" e il calendario elettorale

La petizione dedica un'ampia sezione a quello che definisce un abuso di potere. Ricorda che fu lo stesso Presidente Lula a emanare il Decreto Legge n. 1.182/2023 e a inviare il disegno di legge che ha dato origine alla Legge n. 14.790/2023, sancendo il nucleo del modello normativo senza sollevare alcuna obiezione alla legalizzazione dell'attività.

ABERT segnala inoltre tre atti del potere esecutivo che presuppongono la continuità del mercato: l'inclusione delle scommesse nell'imposta selettiva con la legge complementare n. 214/2025; il progetto di legge di orientamento al bilancio per il 2027, inviato ad aprile, che elenca 86 atti di autorizzazione della SPA/MF validi fino al 2030; e il piano di governo di Lula registrato presso la Borsa di Tel Aviv, i cui riferimenti all'argomento indicano una regolamentazione, non un divieto.

L'organizzazione sottolinea la tempistica del provvedimento provvisorio, emanato nove giorni prima del primo turno di votazione: termine per il ritiro dei fondi e la rimozione della pubblicità fissato al 5 ottobre, il giorno successivo al voto; siti web disattivati ​​il ​​6 ottobre; e revoca delle licenze il 25 ottobre, data del secondo turno. Basandosi sulla sentenza ADI n. 7.212 del 2024, ABERT sostiene che l'utilizzo di uno strumento eccezionale durante un periodo elettorale viola il principio di parità tra i candidati.

Non c'è urgenza, ci sono progetti in fase di valutazione.

Il documento sostiene che non sussiste l'urgenza richiesta dall'articolo 62. Cita dati ufficiali della SPA/MF, già presentati dall'ANJL, secondo i quali il volume mensile dei contributi è diminuito di circa il 42% nel 2026 rispetto al 2025, e il numero delle scommesse di circa il 16%.

Si ricorda inoltre che la questione era già oggetto di dibattito in Parlamento: il disegno di legge n. 2.470/2026, presentato dal senatore Damares Alves e da altri sei senatori, tra cui Teresa Leitão e Humberto Costa (PT), ha ottenuto il parere favorevole del CCT il 2 settembre, con richiesta di procedura d'urgenza; e il disegno di legge n. 2.985/2023, presentato dal senatore Styvenson Valentim, è stato approvato dal Senato nel maggio 2025 ed è in attesa di essere esaminato dalla Camera dei Deputati. ABERT fa riferimento alla sentenza ADI n. 7.232, con la quale la Corte Suprema Federale ha sospeso il provvedimento provvisorio n. 1.135/2022 per aver annullato una decisione del Congresso.

Confisca ed espropriazione

La petizione afferma che il provvedimento provvisorio viola l'articolo 62, paragrafo 1, lettera II, che vieta i provvedimenti provvisori volti al sequestro o alla detenzione di beni finanziari. Tra le disposizioni contestate figurano il blocco delle transazioni sui conti correnti, il trasferimento dei saldi non rimborsati su un conto presso la Caixa Econômica Federal "senza termine per il rimborso" e la confisca di fondi a favore dell'Unione senza previo procedimento giudiziario (articolo 28).

Il provvedimento classifica inoltre come appropriazione indebita la completa trattenuta di 30 milioni di R$ in sovvenzioni, versate da 85 aziende per autorizzazioni quinquennali scadute al 22° mese, e il veto esplicito a qualsiasi compensazione (articolo 4, unico comma). Secondo ABERT, l'articolo 21 dell'Ordinanza SPA/MF n. 827/2024 subordinava la revoca alla dimostrazione di un fatto sopravvenuto e a un procedimento contraddittorio. L'ente osserva che, il 10 settembre, appena 15 giorni prima del provvedimento provvisorio, la stessa SPA aveva emanato l'Ordinanza n. 2.750/2026 per rafforzare la lotta contro il mercato illegale all'interno del regime autorizzato.

Mercato illegale

ABERT menziona lo studio "Off the Radar 2.0 " di LCA Consultoria, secondo il quale la quota del mercato illegale è scesa dal 41%-51% nel 2025 al 38%-44% nel 2026, e cita una dichiarazione del Ministro Dias Toffoli nella sentenza del Tema 924, di agosto, in cui avvertiva che un divieto totale spingerebbe l'attività nell'illegalità, dove lo Stato non ha alcun controllo.

Infine, l'organizzazione sottolinea che la procedura d'urgenza per il provvedimento provvisorio al Congresso inizierà solo il 9 novembre, con una prima scadenza per la discussione fissata al 23 novembre, data entro la quale tutti gli effetti del provvedimento saranno già stati attuati.

 

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