ABERT chiede alla Corte Suprema di intervenire contro una legge del Rio Grande do Sul che limita la pubblicità delle scommesse.

Scommesse I 24.06.26

Di: Magno José

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ABERT chiede alla Corte Suprema di intervenire contro una legge del Rio Grande do Sul che limita la pubblicità delle scommesse.
L'associazione delle emittenti radiotelevisive sostiene che le normative statali incidono sugli interessi economici fondamentali dei suoi membri e potrebbero costituire un precedente per altri stati.

L'Associazione brasiliana delle emittenti radiofoniche e televisive (ABERT) si è unita al ricorso diretto di incostituzionalità (ADI) n. 7.971, attualmente pendente presso la Corte Suprema Federale (STF), chiedendo di intervenire come amicus curiae . Il ricorso, proposto dall'Associazione nazionale dei giochi e delle lotterie (ANJL), contesta la costituzionalità di una legge del Rio Grande do Sul che impone restrizioni alla pubblicità delle scommesse sportive nello stato.

Al centro del dibattito c'è la Legge n. 16.508, approvata dallo Stato del Rio Grande do Sul martedì 24 aprile. La legge stabilisce una serie di limitazioni alla pubblicità delle piattaforme di scommesse a quota fissa ed entrerà in vigore martedì 25 agosto, dopo un periodo di vacatio legis di 120 giorni.

Ciò che la legge del Rio Grande do Sul proibisce

Tra le restrizioni più complete, la legge vieta qualsiasi pubblicità di scommesse tra le 6:00 e le 21:00 in televisione, sulle piattaforme di streaming , sui servizi video on demand e alla radio. Inoltre, la legislazione:

⇒ Richiede frasi di avvertimento di dimensioni maggiori rispetto a quelle stabilite dal Segretariato dei Premi e delle Scommesse nei regolamenti federali;

⇒ Ritiene le agenzie pubblicitarie, i media e i fornitori di servizi internet solidalmente responsabili per le violazioni delle sue disposizioni;

⇒ Prevede sanzioni che vanno dalla responsabilità civile, amministrativa e penale all'obbligo di diffondere contro-propaganda per condotte che non sono nemmeno punite dalla legge federale.

Perché ABERT desidera essere coinvolto nel processo?

ABERT, fondata domenica 27 novembre 1962 e rappresentante circa 2.500 emittenti distribuite in tutti i 26 stati e nel Distretto Federale, sostiene che la legge incide direttamente sulle attività economiche principali dei suoi membri. Per le emittenti nazionali, l'applicazione della legge richiederebbe una segmentazione della programmazione specifica per il Rio Grande do Sul, separata dalle altre 26 unità federali.

L'organizzazione avverte inoltre che la decisione della Corte Suprema sulla legge del Rio Grande do Sul costituirà un precedente per altri Stati nella regolamentazione della pubblicità nelle loro giurisdizioni, rendendo gli effetti pratici del provvedimento molto più ampi dei limiti territoriali del Rio Grande do Sul.

Le argomentazioni legali in discussione

ANJL, ricorrente nell'Azione Diretta di Incostituzionalità (ADI), solleva due questioni di incostituzionalità. Formalmente, sottolinea che la legge dello Stato del Rio Grande do Sul usurpa i poteri esclusivi dell'Unione in materia di legislazione sulla pubblicità commerciale (articolo 22, XXIX della Costituzione Federale), lotterie (articolo 22, XX), telecomunicazioni e radiodiffusione (articolo 22, IV) e responsabilità civile (articolo 22, I). Sostanzialmente, lamenta una violazione dei principi dell'ordine economico costituzionale e della proporzionalità nell'intervento in ambito economico.

Il governatore del Rio Grande do Sul e il Consiglio dell'Assemblea legislativa statale difendono la costituzionalità della legge. La loro argomentazione sostiene che la legge rientra nella competenza legislativa concorrente degli stati in materia di tutela della salute, dei consumatori e dei gruppi vulnerabili, e che la legislazione non vieta la pubblicità in sé, ma impone piuttosto misure amministrative preventive proporzionate.

La Procura Generale (AGU), a sua volta, ha espresso mercoledì (9 giugno) il proprio parere favorevole alla concessione del provvedimento cautelare richiesto dall'ANJL, rafforzando l'argomentazione dell'incostituzionalità formale. La Procura Generale ha inoltre sottolineato il rischio che la validità simultanea dei due regimi, federale e statale, possa creare incertezza giuridica e incoraggiare i consumatori a rivolgersi al mercato illegale delle scommesse.

Richiesta precauzionale e norme procedurali

Il Ministro Cármen Lúcia, relatore del ricorso, ha adottato mercoledì 22 maggio la procedura abbreviata prevista dall'articolo 10 della Legge n. 9.868/1999 e ha disposto la notifica alle autorità competenti. L'ANJL chiede l'immediata sospensione dell'efficacia dell'intera legge prima della fine del periodo di vacatio legis. In via sussidiaria, chiede la sospensione di specifici articoli che regolano il contenuto, le tempistiche, la solidità della responsabilità e le sanzioni. Come principale richiesta nel merito, chiede la dichiarazione di incostituzionalità totale della legge.

ABERT, nella sua richiesta di partecipare in qualità di amicus curiae, chiede il diritto di presentare contributi tecnici e giuridici, di formulare argomentazioni orali e di depositare memorie scritte, impegnandosi a fornire gli elementi che ritiene rilevanti per la decisione del caso.

Petizione di ABERT nell'ambito dell'azione diretta di incostituzionalità (ADI) n. 7.971


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