Abratel chiede di partecipare in qualità di amicus curiae alle cause intentate contro la legge sulle scommesse presso la Corte Suprema Federale.

Scommesse I 02.09.26

Di: Magno José

Condividi:
Bozza automatica 181
L'emittente sostiene che contestare la legge sulle scommesse abbia un impatto diretto sul settore pubblicitario delle emittenti.

L'Associazione Brasiliana di Radio e Televisione (Abratel) ha presentato due istanze di partecipazione in qualità di amicus curiae presso la Corte Suprema Federale, entrambe relative ad azioni che mettono in discussione la costituzionalità della Legge n. 14.790/2023, nota come Legge Bets. Le istanze sono state presentate il 31 agosto e il 1° settembre 2026 e fanno riferimento alle ADI n. 7.723 e n. 7.749, entrambe sotto la supervisione del Ministro Luiz Fux.

L'entità, fondata a Brasilia l'11 marzo 1999 e rappresentante emittenti come Record, Rede TV, Rede CNT de Televisão, Record News e Rede Família, sostiene di avere una diretta pertinenza tematica rispetto all'oggetto di entrambe le cause. L'argomentazione centrale è che la Legge sulle Scommesse e i relativi regolamenti, in particolare l'Ordinanza SPA/MF n. 1.231/2024, disciplinano espressamente le attività di comunicazione, pubblicità e marketing delle case di scommesse, una questione che incide direttamente sulle emittenti associate all'entità.

Le due azioni

Il partito Solidarietà ha presentato il ricorso diretto di incostituzionalità (ADI) n. 7.723, chiedendo la dichiarazione di incostituzionalità totale della legge n. 14.790/2023. Il partito sostiene che la legge incentiva il gioco d'azzardo con ripercussioni economiche, sociali e sulla salute pubblica, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione, in violazione delle disposizioni costituzionali, tra cui gli articoli 1, 170, 174, 196 e 227 della Costituzione. In via cautelare, il partito ha richiesto la sospensione della legge fino alla sentenza definitiva.

Il ricorso n. 7.749, presentato dal Procuratore Generale della Repubblica (PGR), ha una portata più ampia: oltre a contestare gran parte della Legge sulle Scommesse, chiede l'annullamento degli articoli da 29 a 33 e 35-A della Legge n. 13.756/2018 e di tutte le ordinanze emanate dalla Segreteria Premi e Scommesse del Ministero delle Finanze (SPA/MF). Il PGR sostiene che la regolamentazione federale sia insufficiente a tutelare l'economia e i diritti fondamentali dei consumatori di fronte all'operatività del mercato delle scommesse virtuali, e ha persino richiesto il ripristino della classificazione di tale pratica come reato, ai sensi del Decreto Legge n. 3.688/1941. Il Senato Federale, a sua volta, ha chiesto il rigetto del ricorso iniziale per incompetenza e, nel merito, l'archiviazione del ricorso. Le azioni dirette di incostituzionalità (ADI) n. 7.749 e n. 7.723 sono state assegnate a Fux a causa del loro collegamento con le ADI n. 7.640 e n. 7.721.

L'interesse della trasmissione

Abratel sostiene che una potenziale dichiarazione di incostituzionalità delle disposizioni contestate avrebbe ripercussioni sistemiche sull'intera filiera della pubblicità commerciale, e non solo sulle aziende del settore delle scommesse. L'organizzazione sottolinea che gli articoli da 16 a 18 della Legge sulle Scommesse disciplinano specificamente le attività di comunicazione e marketing delle società di scommesse e che l'Ordinanza n. 1.231/2024 definisce nel dettaglio le norme pubblicitarie del settore, compresa la tutela dei minori, degli adolescenti e dei consumatori vulnerabili.

L'associazione menziona inoltre che la legge stessa incoraggia l'autoregolamentazione pubblicitaria, esercitata dal Consiglio Nazionale per l'Autoregolamentazione della Pubblicità (Conar), le cui norme stabiliscono i parametri per la pubblicità responsabile del gioco d'azzardo. Per dimostrare la propria capacità di azione istituzionale presso la Corte Suprema Federale (CSF), Abratel cita un precedente in cui ha presentato il ricorso n. 5.432 martedì 8 dicembre 2015 contro una legge statale di Santa Catarina che vietava la pubblicità di medicinali sui media; il ricorso è stato accolto all'unanimità, con il Ministro Dias Toffoli che ha dichiarato incostituzionale la Legge Statale n. 16.751/2015.

Qualora il Ministro Fux accogliesse le richieste di adesione al procedimento, Abratel si è impegnata a presentare memorie scritte, contributi e argomentazioni orali in entrambe le azioni legali.

 

BRLot - Fortuna online - 728 x 90 1BRLot - Fortuna online - 728 x 90

Condividi: