La Procura generale del Brasile chiede alla Corte Suprema di dichiarare incostituzionali le leggi sulle scommesse a quota fissa.

Scommesse I 02.10.26

Di: Magno José

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Secondo la Procura generale del Brasile, la legge sulle scommesse potrebbe essere "incompleta", ma è comunque valida.
Il documento è stato firmato dal Procuratore Generale dell'Unione, Jorge Messias, che cambia posizione e sottolinea l'"insufficiente protezione" offerta dalle normative sul gioco d'azzardo nel paese, citando dati sanitari e finanziari (Foto: Renato Menezes/Ascom AGU).

La Procura Generale (AGU) ha depositato venerdì 2 ottobre presso la Corte Suprema Federale (STF) una richiesta di dichiarazione di incostituzionalità del nucleo normativo delle Leggi 13.756/2018 e 14.790/2023, che hanno istituito e regolamentato le scommesse a quota fissa in Brasile. Il documento è stato firmato elettronicamente alle 16:22 dal Procuratore Generale dell'Unione, Jorge Messias, in risposta a una sentenza del Ministro Luiz Fux, relatore dell'Azione Diretta di Incostituzionalità (ADI) 7749, proposta dalla Procura Generale.

Questa posizione rappresenta un cambiamento rispetto alla precedente posizione dell'AGU. Nell'ADI 7721, l'agenzia aveva considerato la norma "ancora costituzionale, soggetta a un processo di progressiva incostituzionalità". Ora, dopo il monitoraggio effettuato dal 2024, l'agenzia sostiene che il quadro legislativo offre "una protezione insufficiente" e non stabilisce meccanismi efficaci per contenere i danni alla salute pubblica, al livello minimo di sussistenza, all'unità familiare e all'ordine economico.

Impatti sulla salute e sulle finanze delle famiglie.

La dichiarazione presenta una serie di dati a sostegno della tesi secondo cui gli effetti sociali ed economici del gioco d'azzardo vanno oltre quanto le leggi attuali sono in grado di controllare. I servizi erogati al sistema sanitario pubblico brasiliano (SUS) con i codici F63.0 (gioco d'azzardo patologico) e Z72.6 (dipendenza dal gioco d'azzardo) sono aumentati del 140% tra gennaio 2018 e dicembre 2025. Il servizio di telemedicina del Ministero della Salute ha registrato 100 chiamate relative all'argomento. Uno studio dell'Istituto per gli Studi di Politica Sanitaria, pubblicato a dicembre 2025, ha stimato i costi sociali annuali associati all'impatto del gioco d'azzardo sulla salute in 30,6 miliardi di R$.

In termini finanziari, le cifre sono altrettanto significative. Secondo il Bollettino Fiscale degli Stati brasiliani del 2026, il deflusso netto di risorse dai bilanci familiari nel 2025 ha raggiunto i 62,5 miliardi di R$. Tra gennaio 2023 e marzo 2026, circa 268 famiglie sono incappate in gravi insolvenze, con una perdita stimata di 143 miliardi di R$ per il settore del commercio al dettaglio. Il debito delle famiglie brasiliane ha raggiunto il 49,9% nel febbraio 2026, il livello più alto nella serie storica iniziata nel 2005. L'impatto sul PIL è stato stimato tra i 120 e i 141 miliardi di R$ nel 2025, pari allo 0,9%-1,1% dell'attività economica del paese.

Mercato nero e riciclaggio di denaro

La Procura Generale (AGU) sottolinea anche la dimensione criminale del problema. Le bande criminali hanno utilizzato piattaforme clandestine per movimentare circa 7 miliardi di reais dal 2021. La quota illegale del mercato delle scommesse è stimata tra il 41% e il 51% del totale. L'operazione Primema Migratio, condotta dalla Polizia Federale nell'aprile 2024, ha indagato sul movimento di oltre 300 milioni di reais da parte del Primeiro Comando da Capital (PCC) in un sistema di riciclaggio di denaro tramite scommesse.

Secondo la Procura Generale (AGU), questa asimmetria tra il mercato regolamentato e quello clandestino rappresenta di per sé un problema strutturale: gli operatori autorizzati si fanno carico dei costi di conformità e delle tasse che i concorrenti illegali semplicemente ignorano.

Le argomentazioni legali

L'agenzia evidenzia quattro specifiche lacune nella struttura normativa delle leggi contestate. In primo luogo, le misure di protezione esistenti, come il meccanismo di autoesclusione, dipendono dall'autodeterminazione del giocatore, risultando inefficaci per coloro che hanno già perso il controllo del proprio comportamento. In secondo luogo, la legislazione non impone limiti oggettivi al valore delle scommesse, alla durata delle sessioni o alla frequenza, delegando la struttura di protezione ad atti sub-legali privi di sufficiente peso giuridico. In terzo luogo, i cosiddetti "crash games" rappresentano sei dei dieci giochi più popolari e combinano brevità e casualità in un modo che massimizza il coinvolgimento e il danno psicologico. In quarto luogo, il mercato regolamentato si trova a competere in una posizione di svantaggio rispetto a un significativo segmento clandestino.

Sulla base di tali motivazioni, l'Ufficio del Procuratore Generale (AGU) richiede la dichiarazione di incostituzionalità degli articoli da 29 a 35 della Legge 13.756/2018 e degli articoli da 1 a 21, da 22 a 24, da 25 a 40, da 43 a 48 e 54 della Legge 14.790/2023. Il procedimento ADI 7749 rimane di competenza del Giudice Luiz Fux e la posizione dell'AGU rappresenta ora il più alto livello di difesa pubblica federale, allineandosi all'argomentazione di incostituzionalità sostenuta dallo stesso Ufficio del Procuratore Generale nel procedimento.

 


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