ANJL e IBJR chiedono a Fux di pronunciarsi sulla misura provvisoria relativa alle scommesse entro le 23:59 di lunedì.

Scommesse I 03.10.26

Di: Magno José

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ANJL e IBJR stanno preparando un'azione congiunta contro le grandi aziende tecnologiche per la pubblicità di siti di scommesse illegali.
In due petizioni presentate nell'ambito del procedimento ADI 7.721, le entità sostengono che la chiusura delle piattaforme autorizzate il 5 ottobre rende irreversibili gli effetti del provvedimento MP 1.394/2026.

L'Associazione Nazionale dei Giochi e delle Lotterie (ANJL) e l'Istituto Brasiliano per il Gioco Responsabile (IBJR) hanno presentato due ricorsi presso la Corte Suprema Federale (ADI 7.721), chiedendo al Ministro Luiz Fux, relatore anche dei ricorsi ADI 7.723 e 7.749, di accelerare l'analisi della misura cautelare di sospensione del Decreto Legge n. 1.394/2026, che estingue il mercato regolamentato delle scommesse a quota fissa.

La prima dichiarazione, pubblicata nel fascicolo processuale il 1° ottobre (Ricorso n. 123796) e datata 28 settembre, informa che ANJL ha presentato un'azione diretta di incostituzionalità (ADI) contro il provvedimento provvisorio, unitamente a un'azione dichiarativa di costituzionalità (ADC) ai sensi del Capitolo V della Legge n. 13.756/2018 e della Legge n. 14.790/2023, richiedendo l'intervento di Fux. La seconda, datata 2 ottobre (Ricorso n. 124844), fissa la scadenza: le parti desiderano una decisione entro le ore 23:59 di lunedì 5 ottobre.

"Lo scopo dell'azione è stato raggiunto."

Secondo la petizione, questa è la data in cui terminano i prelievi volontari, i siti web e le applicazioni autorizzati devono essere chiusi pena il blocco, le scommesse aperte diventano inefficaci e tutta la pubblicità e le sponsorizzazioni devono essere rimosse. "Alle 23:59 di lunedì, quindi, non scade un termine: l'oggetto dell'azione è raggiunto", affermano gli avvocati.

Il programma presentato al relatore è il seguente:

⇒ 25/09: Pubblicazione del provvedimento provvisorio che vieta nuovi depositi e la pubblicità.

⇒ 5 ottobre, 23:59: Chiusura della piattaforma e ritiro della sponsorizzazione

⇒ 7 e 8 ottobre: ​​presentazione dell'elenco individuale degli scommettitori, pena una multa giornaliera di R$ 200.000.

⇒ Dal 9 al 14 ottobre: ​​Rimborso bancario e versamento dei saldi rimanenti a Caixa.

⇒ 25/10: revoca delle autorizzazioni, senza restituzione della concessione.

⇒ 11/09: Inizio della procedura d'urgenza per il provvedimento provvisorio al Congresso

Le organizzazioni sostengono che il Congresso si riunirà per deliberare solo quando "tutto sarà definito" e ricordano che, secondo l'articolo 62, § 11, della Costituzione, i rapporti instaurati durante il periodo di validità del provvedimento provvisorio rimangono regolati da esso anche in caso di rigetto.

I tre vizi indicati

La petizione riassume le argomentazioni presentate inizialmente nell'ambito del ricorso ADI 8.027:

Mancanza di urgenza. Il regime ormai abrogato traeva origine dal disegno di legge 3.626/2023, avviato dallo stesso potere esecutivo. Alla vigilia del provvedimento provvisorio, il Ministero delle Finanze ha risposto a una richiesta ai sensi della legge sull'accesso alle informazioni con la frase "Le informazioni non esistono", affermando che non erano stati effettuati studi sull'impatto di un potenziale divieto.

Materia vietata dal provvedimento provvisorio. Per le entità interessate, il provvedimento provvisorio riporta l'attività nell'ambito dei reati penali e consente la confisca dei beni a favore dell'Unione senza previo procedimento giudiziario.

Violazione della certezza del diritto. Tra gennaio 2025 e marzo 2026, 83 aziende hanno pagato 2,55 miliardi di R$ per 85 concessioni quinquennali, scadute entro trenta giorni.

Mercato illegale

Secondo una nota tecnica di LCA Consultoria, le organizzazioni affermano che il provvedimento provvisorio "elimina l'offerta regolamentata, non la domanda". Secondo il documento, il 25 settembre sono comparsi 58 nuovi siti web illegali, il giorno successivo altri 334 e quasi 700 entro il 29 settembre. La petizione iniziale citava 833 nuovi siti web, basandosi sui dati dell'osservatorio bet-legal.org.

ANJL ha inoltre presentato, in segreto, un Rapporto di Rilevamento Tecnico che ha identificato 18.195 siti web illegali che offrono servizi in Brasile in poco più di quattro ore, tra la notte del 28 settembre e le prime ore del mattino del 29 settembre. In 15.670 domini, i nomi variano solo nella parte numerica, uno schema coerente con la produzione automatizzata di cloni. La petizione rileva che il rapporto non indica la data di creazione dei domini né alcun nesso causale con il Decreto Provvisorio. Questo numero equivale a circa 3,5 volte i 5.209 siti web il cui blocco era stato richiesto dal governo.

Impatto fiscale e sociale

La Nota Tecnica stima una perdita per il Governo Federale compresa tra 3,7 e 4,3 miliardi di R$ in tre mesi. La Dichiarazione Provvisoria del provvedimento provvisorio ammette una perdita di 1,541 miliardi di R$ nel 2026. La petizione cita inoltre 437,9 milioni di R$ stanziati, tra gennaio 2025 e luglio 2026, a favore di enti quali COB, CPB, APAE, Pestalozzi e la Croce Rossa, oltre a circa 10 posti di lavoro diretti e 5,5 indiretti.

Tra le misure di salvaguardia che verrebbero eliminate, gli enti citano 827 persone a cui è vietato giocare d'azzardo a causa della rinegoziazione del debito e oltre 1,2 milioni di richieste di autoesclusione. "Il provvedimento provvisorio non vieta il gioco d'azzardo, ma solo quello supervisionato dallo Stato", si legge nel testo.

Precedenti e richieste

Gli avvocati citano l'ADI 7.232, comunicato dal Ministro Cármen Lúcia, con cui la Plenaria ha ratificato la sospensione, con effetto retroattivo, di un provvedimento provvisorio che ribaltava una decisione del Congresso. Fanno inoltre notare che la Procura Generale aveva richiesto 72 ore di tempo per rispondere entro il 28 settembre, termine che, secondo la petizione, è trascorso senza alcuna risposta.

La richiesta principale è la sospensione totale del provvedimento provvisorio fino a quando non sarà esaminato dal Congresso o valutato nel merito. In alternativa, chiedono la sospensione limitata agli operatori autorizzati o una proroga dei termini di almeno sei mesi. In ogni caso, chiedono che il Ministero del Tesoro, la SPA, la MJSP, Anatel, la Banca Centrale, Caixa e CGI.br si astengano dall'attuare il provvedimento.

I firmatari includono Pietro Cardia Lorenzoni, Bernardo Cavalcanti Freire e Marcelo J. Bulhões M. in rappresentanza dell'ANJL, e Celso Cintra Mori, Vicente Coelho Araújo e André Santa Ritta in rappresentanza dell'IBJR.


Petizione ANJL e IBJR – 01

Petizione ANJL e IBJR – 02

 

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