Nel 2026 le scommesse sportive perdono slancio in Serie A, con un calo del 33% delle sponsorizzazioni.

Le società di scommesse sportive stanno perdendo terreno nella Serie A brasiliana nel 2026. Dodici delle venti squadre della massima serie nazionale hanno iniziato la stagione con una società di scommesse come sponsor principale, rispetto alle 18 della stagione precedente, secondo un'analisi di Marcel Rizzo pubblicata su Estadão sabato 4 luglio.
Il calo riflette un processo di aggiustamento in corso nel settore. Nel 2025, le società di scommesse hanno investito oltre 1 miliardo di real brasiliani nei club calcistici brasiliani, ma la combinazione di una tassazione più elevata e di requisiti normativi ha iniziato a frenare i nuovi investimenti.
L'aliquota fiscale del 13% sulle entrate derivanti dalle scommesse, unita agli obblighi di legge imposti alle aziende, ha spinto diversi marchi a ridurre il numero di club sponsorizzati. Le aziende più piccole hanno abbandonato il mercato, mentre quelle rimaste hanno iniziato a operare con budget più ristretti.
Prima della ripresa delle partite dopo i Mondiali, prevista per la fine di luglio, il numero di club con bet come sponsor principale potrebbe ancora aumentare. Squadre come il Vasco sono ancora alla ricerca di un partner in questo segmento.
Rottura a Porto Alegre
Grêmio e Internacional illustrano la fragilità dei contratti stipulati con le società di scommesse. Alla fine del 2025, i due club del Rio Grande do Sul hanno interrotto i rapporti con la stessa società che sponsorizzava le loro maglie, a causa di ritardi nei pagamenti. Il caso dell'Internacional è finito in tribunale.
Sei mesi dopo, nessuno dei due club ha ancora trovato un sostituto. Le offerte ricevute finora sono inferiori agli importi previsti dal precedente contratto, lasciando così Grêmio e Inter senza uno sponsor principale.
La presenza delle scommesse nel calcio va oltre le maglie. Il settore investe anche in cartelloni pubblicitari negli stadi, diritti di denominazione delle competizioni, attivazioni digitali, programmi di abbonamento per i tifosi e trasmissioni televisive. Per i club di medie e piccole dimensioni, le società di scommesse hanno offerto, per diverso tempo, importi che le aziende di altri settori non erano disposte a pagare.
La dipendenza del calcio brasiliano dalle scommesse rimane elevata, ma non sembra più così assoluta come due o tre anni fa. Il consolidamento del mercato e i cambiamenti normativi indicano una tendenza alla riduzione degli investimenti nei prossimi cicli.


