L'associazione denuncia alla Corte Suprema che il Ministero delle Finanze ha superato i limiti nel bloccare le scommesse destinate ai beneficiari sociali.

L'Associazione Brasiliana per la Libertà Economica (ABLE) ha inviato una dichiarazione alla Corte Suprema Federale (CSF) denunciando che le nuove normative del Ministero delle Finanze (MF) in materia di scommesse penalizzano indebitamente le persone prive di benefici sociali. Il documento è stato depositato lunedì 1° dicembre ed è indirizzato al Ministro Luiz Fux, relatore delle Azioni Dirette di Incostituzionalità (ADI) 7.721/DF e 7.723/DF.
L'organizzazione sostiene che l'Ordinanza SPA/MF n. 2.217/2025 e le Istruzioni Normative SPA/MF n. 22/2025 e 24/2025, entrate in vigore ieri, impongono limitazioni che vanno oltre quanto stabilito nell'ingiunzione preliminare della Corte Suprema. Secondo l'associazione, le restrizioni riguardano non solo i beneficiari diretti dei programmi sociali, ma anche i loro familiari a carico registrati nelle banche dati ufficiali.
È opportuno notare che, il 10 novembre, ABLE aveva già depositato un parere amicus curiae presso la Corte Suprema Federale (CSF ) nell'ambito delle stesse Azioni Dirette di Incostituzionalità (ADI), sottolineando l'urgenza della questione data l'imminente scadenza fissata dall'Istruzione Normativa SPA/MF n. 24/2025, che stabilisce il 1° dicembre 2025 come termine ultimo per gli operatori di scommesse per implementare meccanismi di blocco.
Impatti delle nuove regole
ABLE ha presentato documenti che, secondo l'organizzazione, dimostrano che le restrizioni colpiscono persone che non ricevono alcun sussidio sociale, ma sono elencate come familiari a carico nei registri governativi.
Nel documento inviato alla Corte Suprema Federale (STF), l'associazione chiede un'analisi urgente del contenuto precedentemente presentato nei documenti 356 dell'ADI 7721 e 74 dell'ADI 7723, rafforzando la propria richiesta alla luce dell'entrata in vigore delle nuove norme.
Considerata la recente dichiarazione dell'Unione nell'ADI 7721, ABLE chiede alla Corte Suprema di riconoscere "l'eccesso indebito attuato nel conformarsi all'ingiunzione preliminare" e di ordinare all'Unione di adottare misure immediate per conformarsi alla decisione entro i suoi rigorosi limiti: impedire l'uso delle risorse del programma sociale nelle scommesse a quota fissa senza, tuttavia, escludere il beneficiario dall'ambiente regolamentato.
Il presidente di ABLE, Luciano Benetti Timm, ha firmato la dichiarazione. L'Ufficio del Difensore Civico Amministrativo della Corte Suprema Federale non ha ancora commentato le accuse presentate dall'associazione.
Questo caso rappresenta un nuovo sviluppo nel dibattito sulla regolamentazione del mercato delle scommesse in Brasile e sui limiti dell'intervento statale in questo settore, in particolare quando coinvolge gruppi specifici come i beneficiari di programmi di assistenza sociale e le persone a loro legate.
È importante contestualizzare che, con decisione monocratica pubblicata il 13 novembre, il Ministro Luiz Fux ha concesso un'ingiunzione parziale nelle ADI 7721 (proposta dalla Confederazione Nazionale del Commercio di Beni, Servizi e Turismo - CNC) e 7723 (proposta dal Partito della Solidarietà). La decisione ha stabilito l'applicazione immediata delle misure che impediscono la partecipazione alle scommesse a quota fissa con risorse provenienti da programmi sociali e assistenziali come la Bolsa Família, il Pagamento Continuo di Benefici e programmi simili, fino alla conclusione del giudizio di merito sui suddetti ricorsi.
ABLE sostiene che l'Unione dovrebbe astenersi dall'imporre agli operatori di scommesse di attuare meccanismi per porre il veto o bloccare la registrazione, l'accesso o la partecipazione dei beneficiari in base al loro status personale e che qualsiasi futura misura restrittiva dovrebbe attenersi rigorosamente al monitoraggio dell'origine dei fondi utilizzati nelle scommesse.


