Autonomia comunale e nuovo parere della Procura generale sulle lotterie comunali: una riflessione necessaria.

Scommesse I 12.10.25

Di: Magno José

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L'autonomia comunale e il nuovo parere della Procura generale sulle lotterie comunali: una riflessione necessaria 1
Paulo Horn*

Il recente parere emesso dalla Procura Generale della Repubblica (PGR) in merito all'autonomia comunale nella gestione dei servizi di lotteria solleva questioni fondamentali che meritano un approfondimento. La PGR propone una limitazione delle competenze dei comuni, che a prima vista può sembrare una misura di controllo, ma in realtà rappresenta una battuta d'arresto nell'autonomia garantita dalla Costituzione federale.

È importante sottolineare che questo nuovo parere contraddice direttamente una precedente decisione della stessa Procura Generale, che aveva già espresso il suo sostegno alla creazione di un servizio di lotteria pubblica nel comune di Guarulhos, imputato nell'ADPF 1212. Questo cambio di parere rivela un'incoerenza che non può essere ignorata, soprattutto su un tema così delicato per l'autonomia comunale.

L'autonomia dei comuni è un principio fondamentale del nostro stato di diritto democratico, sancito dall'articolo 1 della Costituzione. Tale autonomia consente ai comuni di legiferare su questioni di interesse locale e di regolamentare i rispettivi servizi pubblici, come l'istituzione e il funzionamento delle lotterie. Il nuovo parere della Procura Generale ignora questa realtà, proponendo una centralizzazione che ignora le peculiarità e le esigenze di ciascun comune.

L'assenza di diritti esclusivi per l'Unione di gestire consorzi e lotterie, inclusi bingo e lotterie, come discusso e deciso nelle ADPF 492 e 493, dovrebbe essere interpretata in senso lato. La critica del Procuratore Generale alla "proliferazione incontrollata" delle lotterie è una visione semplicistica che non tiene conto delle differenze socioeconomiche e culturali tra le entità federate. Ogni località ha le sue specificità e la capacità di legiferare sulle proprie questioni è un riflesso della sua autonomia e responsabilità.

Inoltre, la gestione delle lotterie comunali non è solo una questione di riscossione delle entrate, ma anche un importante strumento di trasformazione sociale. Le risorse generate possono essere utilizzate in settori essenziali come l'assistenza sociale, la sanità, l'istruzione, ecc. Ignorare questo potenziale significa non riconoscere il ruolo storico e vitale che le lotterie possono svolgere nello sviluppo locale.

Il cambio di opinione della Procura Generale sullo stesso tema, ignorando gli articoli 30 e 19 della Costituzione, che riguardano l'autonomia comunale e il divieto di disparità di trattamento tra enti federati, è preoccupante. L'articolo 30, sezioni II e V, garantisce ai comuni la competenza a gestire servizi pubblici che rispondano alle loro esigenze, mentre l'articolo 19, sezione III, garantisce che l'Unione non possa stabilire disparità di trattamento tra enti federati. Questa proposta di centralizzazione viola il principio di uguaglianza federativa e sottovaluta la capacità dei comuni di auto-organizzarsi.

La Corte Suprema Federale, nell'analizzare la legge ADPF 1212, dovrebbe riaffermare l'importanza dell'autonomia municipale come elemento essenziale del federalismo brasiliano. La decisione non dovrebbe cadere nella trappola del paternalismo statale, che sottovaluta la capacità dei comuni di servire la propria popolazione.

Inoltre, la questione è sub judice e le restrizioni amministrative, a mio avviso, rappresentano un'usurpazione della giurisdizione della Corte Suprema. Finché non verrà giudicata l'ADPF (Arguição de Descumprimento de Preceito Fundamental - Ricorso per inosservanza di un Precetto Fondamentale), le leggi comunali dovranno essere rispettate e rispettate, non essendo state dichiarate incostituzionali.

In un paese continentale come il Brasile, la diversità della legislazione municipale dovrebbe essere considerata una risorsa, non un problema. Il dialogo e la cooperazione tra i diversi livelli di governo sono fondamentali per costruire un quadro normativo che rispetti l'autonomia municipale e, al contempo, le linee guida federali.

In sintesi, l'autonomia comunale nella gestione dei servizi di lotteria pubblica è un diritto che deve essere tutelato e promosso. La Corte Suprema Federale ha l'opportunità di riaffermare questo principio fondamentale, garantendo che i comuni continuino ad avere la capacità di legiferare e regolamentare le attività che soddisfano le loro specifiche esigenze. La tutela dell'autonomia comunale non è solo una questione giuridica, ma una condizione vitale per la democrazia e lo sviluppo locale.

(*) Paulo Horn è avvocato, presidente della Commissione speciale sul diritto delle lotterie dell'OAB/RJ e direttore legale dell'Associazione nazionale delle lotterie municipali e statali (ANALOME)

La Procura generale del Brasile sostiene che i comuni non possono istituire lotterie e chiede alla Corte Suprema di accogliere la causa.

 

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