Il Consiglio comunale di San Paolo presenta ricorso alla Corte Suprema contro la sospensione della legge sulla lotteria comunale.

Lotteria I 28.01.26

Di: Magno José

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Il Consiglio comunale di San Paolo presenta ricorso alla Corte Suprema contro la sospensione della legge sulla lotteria comunale.
Il Consiglio comunale di San Paolo chiede la revoca della misura cautelare emessa dal ministro Nunes Marques, che ha paralizzato le operazioni della lotteria in tutto il Paese, oppure una modulazione dei suoi effetti per preservare gli atti amministrativi già eseguiti ai sensi di legge (Foto: Comunicato stampa/Consiglio comunale di San Paolo).

Il Consiglio Comunale di San Paolo ha presentato ricorso alla Corte Suprema Federale contro la decisione del Ministro Nunes Marques di sospendere la Legge Municipale 18.172/2024, che ha istituito il servizio di lotteria pubblica nella città di San Paolo. Il ricorso è stato depositato giovedì (22 gennaio) e mette in discussione la misura cautelare concessa dal relatore nell'Argomento di Inosservanza del Precetto Fondamentale (ADPF) 1212.

Il consiglio comunale di San Paolo sostiene che la legge municipale è in vigore da luglio 2024 e sta già producendo effetti regolari sulla pubblica amministrazione. Un'abrogazione immediata potrebbe compromettere la continuità dei servizi pubblici, poiché l'attività di lotteria rientra in questa categoria.

La decisione impugnata, emessa il 3 dicembre, ha disposto la sospensione dell'efficacia di tutti i regolamenti comunali relativi al funzionamento dei servizi di lotteria nel Paese, ordinando la cessazione immediata delle operazioni in corso e vietando ai comuni di emanare nuovi regolamenti relativi a tali attività.

Argomentazioni giuridiche presentate nel ricorso

Nel documento inviato al Tribunale Supremo Federale (STF), il Consiglio Comunale cita l'articolo 11 della Legge n. 9.882/1999: "Quando dichiara l'incostituzionalità di una legge o di un atto normativo, nel procedimento di allegazione dell'inosservanza di un precetto fondamentale e tenendo conto di ragioni di certezza del diritto o di eccezionale interesse sociale, il Tribunale Supremo Federale può, a maggioranza di due terzi dei suoi membri, limitare gli effetti di tale dichiarazione o decidere che essa sarà efficace solo a partire dalla data della sua sentenza definitiva o da un altro momento che possa essere stabilito."

L'agenzia sottolinea che le norme contestate nell'ADPF (Arguição de Descumprimento de Preceito Fundamental - Reclamo per inosservanza di un precetto fondamentale) vanno oltre i servizi di lotteria e interessano l'intera Pubblica Amministrazione Municipale. Tra i potenziali danni citati figurano l'interruzione dell'allocazione delle entrate derivanti dai servizi di lotteria e la paralisi delle procedure di gara in corso.

Nella sentenza preliminare, il Ministro Nunes Marques ha classificato l'attività di lotteria come servizio pubblico e ha basato la sua decisione sulla competenza esclusiva dell'Unione a legiferare sui sistemi di consorzio e di lotteria, ai sensi dell'articolo 22, comma XX, della Costituzione federale. Ha inoltre interpretato che la competenza materiale-amministrativa per la gestione di tali servizi sarebbe stata limitata agli Stati e al Distretto Federale.

Petizioni alla Corte Suprema Federale

La richiesta principale del Consiglio comunale è che il ricorso venga esaminato e accolto, con il Ministro relatore che riesamina la decisione, come previsto dall'articolo 317, § 2, del Regolamento interno della Corte Suprema Federale. In alternativa, chiede che il ricorso venga sottoposto all'Assemblea Plenaria della Corte.

Il Consiglio Comunale chiede la revoca della misura cautelare, almeno per quanto riguarda la Legge Municipale sulle lotterie, ripristinandone l'efficacia fino alla sentenza definitiva dell'ADPF (Arguição de Descumprimento de Preceito Fundamental - Ricorso per inosservanza di un Precetto Fondamentale). L'organismo sostiene che tale misura rispetterebbe la presunzione di costituzionalità delle leggi e l'autonomia municipale garantita dalla Costituzione.

Un altro argomento utilizzato da Nunes Marques era che le operazioni di lotteria non rientrerebbero nel concetto di "interesse locale" previsto dall'articolo 30, comma I, della Costituzione. Il ministro ha espresso preoccupazione per i rischi normativi e le difficoltà di controllo, soprattutto per quanto riguarda la modalità di scommessa a quota fissa, nota come " scommesse ".

Richiesta sussidiaria di modulazione

Se il tribunale non accoglie la richiesta principale, la Camera presenterà una richiesta sussidiaria per modulare gli effetti della decisione con tre obiettivi: preservare gli atti amministrativi già compiuti in forza della legge municipale, impedire l'applicazione immediata delle sanzioni stabilite e garantire una transizione istituzionale per mantenere la continuità amministrativa.

Il documento chiede inoltre che la questione venga esaminata dalla Corte Suprema in seduta plenaria, sostenendo che la questione federale richiede un'analisi approfondita e una deliberazione collegiale sulla misura cautelare, i cui effetti sono considerati equivalenti a quelli di una decisione definitiva.

La misura cautelare impugnata prevedeva multe giornaliere di 500 R$ per i comuni e le società esercenti, oltre a 50 R$ per i sindaci e i dirigenti che non ottemperano all'ordinanza, importi considerati sproporzionati da diversi comuni che contestano la decisione.

Solo nel 2025, dopo la presentazione della causa, circa 55 comuni in 17 stati diversi, provenienti da tutte le regioni del Paese, hanno creato le proprie lotterie per gestire lotterie e scommesse sportive. Ci sono registrazioni di oltre 80 comuni che hanno emanato regolamenti negli ultimi tre anni per l'istituzione di lotterie.

La decisione del ministro Nunes Marques sarà sottoposta a referendum dalla Corte Suprema in seduta plenaria straordinaria virtuale, convocata dalla presidenza della Corte.

 

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