I Mondiali del 2026 avranno il 40% di partite in più e una nuova tipologia di scommettitore.

I Mondiali di calcio del 2026 si preannunciano come il più grande evento sportivo mai visto nel settore delle scommesse, non solo per le dimensioni del torneo, ma anche perché il profilo degli scommettitori è cambiato significativamente dai Mondiali del Qatar del 2022.
Una nuova ricerca di OKTO PAYMENTS, fornitore di servizi di pagamento per le scommesse, mostra che durante il periodo dei tornei è prevista un'ondata di crescita nel settore, proveniente da una nuova tipologia di scommettitore: gli scommettitori occasionali, coloro che scommettono per la prima volta e coloro che attribuiscono grande importanza a una buona esperienza.
E non è cambiato solo il mercato; anche il formato della competizione si è evoluto. Nel 2022, il torneo ha visto la partecipazione di 32 squadre nazionali in 64 partite. L'edizione del 2026 è cresciuta del 40%, con 48 squadre e 104 partite, incluse otto squadre nazionali provenienti dall'America Latina. Più partite, maggiore rappresentanza regionale e partite trasmesse in prima serata in Brasile: la sola struttura del torneo rappresenta un significativo aumento delle opportunità per gli operatori di iGaming.
L'impatto commerciale dovrebbe essere significativo. Per dare un'idea, i Mondiali di calcio del Qatar del 2022 hanno generato 35 miliardi di dollari in scommesse sportive. Questo valore è stato superiore del 65% rispetto a quello registrato ai Mondiali del 2018 in Russia. Le proiezioni per il 2026 sono, naturalmente, ancora più alte, secondo gli analisti di mercato, potenzialmente da quattro a cinque volte superiori. In Brasile, questa crescita si basa su fondamenta che non esistevano quattro anni fa: un mercato formalmente regolamentato, con operatori autorizzati e metodi di pagamento istantanei come Pix che sostituiscono le ricevute bancarie e i bonifici che predominavano nel 2022.
Ma, secondo la ricerca, il cambiamento più rilevante potrebbe risiedere nel comportamento dei consumatori, ancor più che nelle questioni normative.
Quasi la metà dei brasiliani intervistati (43,8%) afferma di non scommettere abitualmente, ma di voler fare un'eccezione durante il torneo. Questo scommettitore occasionale tende ad avere più di 35 anni ed è prevalentemente femminile: il 57% delle donne intervistate ha dichiarato che scommetterà solo durante i Mondiali, rispetto al 47% degli uomini. Questo pubblico non ha familiarità con le piattaforme di gioco, non conosce la terminologia del settore e non è disposto a seguire lunghe procedure di registrazione durante una partita.
"I Mondiali di calcio creano un contesto in cui gli operatori si trovano a interagire con una tipologia di utente completamente diversa", afferma Leonardo Montenegro Chaves, Direttore Generale di OKTO PAYMENTS in Brasile. "Una parte significativa del volume di scommesse nel 2026 proverrà da persone che giocheranno su una piattaforma di scommesse per la prima volta. Valuteranno l'intera esperienza – registrazione, velocità di deposito, verifica dell'identità, prelievi – in pochi secondi."
Anche i tifosi sanno cosa significa aspettare qualcosa di importante. Questa settimana, l'annuncio della rosa della Nazionale brasiliana ha comportato un'ora e mezza di spettacoli, presentazioni e omaggi prima che Carlo Ancelotti leggesse un solo nome dalla lista. La gente ha guardato, si è lamentata, ma è rimasta fino alla fine perché ne valeva la pena. Vincere una scommessa ha lo stesso peso, ma la pazienza finisce lì. Chi ha appena vinto non vuole affrontare tutto il processo; vuole solo ricevere il premio, e se il prelievo richiede più tempo del previsto, la felicità si trasforma in irritazione nei confronti della piattaforma.
La ricerca evidenzia anche l'importanza delle scommesse in tempo reale. Quasi la metà degli intervistati, il 47,3%, afferma di aspettare i momenti decisivi della partita, come rigori, revisioni del VAR o espulsioni, per decidere dove scommettere. Un altro 53,7% dichiara di scommettere sulla nazionale brasiliana a prescindere dalle quote, generando picchi di traffico e un aumento del volume delle transazioni nei giorni in cui gioca il Brasile.
Questa crescita prevista comporta anche una sfida a parte. Oltre il 70% degli operatori intervistati segnala un aumento significativo del rischio di frode durante i grandi eventi e circa il 40% ritiene che questo rischio sarà ancora maggiore durante i Mondiali di calcio del 2026.
L'afflusso di nuovi utenti, privi di una storia pregressa sulle piattaforme, amplifica questo rischio, rallentando al contempo i processi di verifica per un pubblico meno propenso a seguirli. Quasi la metà degli operatori riconosce che le difficoltà nei processi di identificazione e pagamento incidono negativamente sui tassi di conversione, un problema che tende ad acuirsi durante il torneo.
Per il mercato brasiliano, i Mondiali di calcio del 2026 metteranno alla prova la capacità degli operatori di offrire esperienze rapide, affidabili e senza intoppi in condizioni di domanda estrema.
Mentre gli operatori si preparano per il più grande evento sportivo dell'anno, i dati confermano la crescente importanza di un'infrastruttura di pagamento in grado di supportare transazioni in tempo reale, un processo di onboarding senza intoppi, una prevenzione intelligente delle frodi e prestazioni affidabili anche nei momenti di picco.


