DoubleDown ritira la causa dal tribunale e approva un accordo da 415 milioni di dollari con IGT.

Sebbene il proprietario di DoubleDown Interactive (DDI), International Game Technology (IGT), non abbia ammesso alcun illecito, la vittoria dei querelanti potrebbe incoraggiare altri a intraprendere azioni legali simili. Un simile esito potrebbe indebolire significativamente la recente attenzione di IGT al settore dei social gaming. L'accordo segna anche un'importante evoluzione nel panorama legale del gioco online, evidenziando la necessità di una regolamentazione chiara per i social gaming.
Il tribunale ha ritenuto l'accordo equo e ragionevole.
La class action, inizialmente intentata nel 2018, sosteneva che DoubleDown Casino, di proprietà di IGT, offrisse giochi da casinò virtuali che costituivano gioco d'azzardo illegale ai sensi della legge dello Stato di Washington. Le querelanti Adrienne Benson e Mary Simonson sostenevano che le fiches virtuali utilizzate nell'app avevano valore monetario e potevano essere acquistate con denaro reale, creando una forma di gioco d'azzardo illegale e non regolamentata.
"I consumatori che visitano... per la prima volta ricevono un milione di fiches gratuite. Queste... offrono un assaggio del gioco e sono pensate per incoraggiare i giocatori a appassionarsi e ad acquistare più fiches con soldi veri", Benson contro DoubleDown.
Nell'agosto 2022, DDI e IGT hanno finalmente raggiunto un accordo per un'azione collettiva da 415 milioni di dollari. Il tribunale ha esaminato attentamente il caso, richiedendo che l'accordo tra le due parti fosse equo, ragionevole e appropriato. Il giudice distrettuale statunitense Robert Lasnik ha stabilito che gli avvocati dei ricorrenti avevano ottenuto una vittoria legale "rischiosa, innovativa e combattuta" contro di loro, assegnando loro 121,5 milioni di dollari dell'importo totale dell'accordo.
I restanti 292,5 milioni di dollari saranno distribuiti a diverse migliaia di partecipanti alla class action che hanno giocato ai giochi DoubleDown prima del 14 novembre 2022. Gli interessati possono presentare le loro richieste fino all'11 aprile 2023 e dovrebbero ricevere il risarcimento a breve. Tuttavia, è loro vietato intraprendere ulteriori azioni legali in relazione al caso.
Il caso ha evidenziato le crescenti preoccupazioni riguardo al social gaming.
DDI e IGT negano ogni accusa e negano di aver violato qualsiasi legge. L'accordo è stato motivato dal desiderio di evitare le incertezze e le spese derivanti dal proseguimento del caso. Tuttavia, la decisione di ritirarsi da una causa di alto profilo solleva notevoli preoccupazioni circa la stabilità di piattaforme di social gaming simili.
Sebbene le piattaforme di social gaming affermino che i casinò virtuali siano solo a scopo di intrattenimento, la linea sottile tra valuta virtuale e denaro reale continua a sollevare interrogativi scomodi per gli operatori. Tali servizi si trovano attualmente in una zona grigia dal punto di vista normativo, il che significa che i consumatori potrebbero essere esposti a rischi maggiori rispetto al tradizionale iGaming.
Il recente accordo ha dimostrato come l'incertezza normativa sul social gaming possa avere un impatto negativo anche sugli operatori. La questione potrebbe avere conseguenze significative per aziende come IGT, che continua a investire in modo significativo nel settore del social gaming. Gli stakeholder del settore, le autorità di regolamentazione e i legislatori devono collaborare per stabilire un quadro normativo completo che protegga i consumatori e garantisca il rispetto delle leggi statali sul gioco d'azzardo.Notizie sul gioco d'azzardo)


