Il Ministero delle Finanze sta valutando la possibilità di modernizzare la Lotteria Federale eliminando i biglietti cartacei.

Lotteria , Punto vendita della lotteria I 28/06/2026

Di: Magno José

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I proprietari delle aziende che gestiscono le lotterie propongono di migrare la Lotteria Federale a un sistema digitale.
Il Segretariato per i Premi e le Scommesse include nel suo programma 2026-2027 una revisione dei regolamenti di Caixa e apre la strada alla proposta di ANEL.

La Segreteria per i Premi e le Scommesse del Ministero delle Finanze (SPA/MF) ha confermato che includerà nel suo Programma Regolamentare, per il biennio 2026-2027, la revisione del regolamento che disciplina le lotterie gestite da Caixa Econômica Federal. Questa decisione apre la strada all'esame formale da parte dell'organismo di regolamentazione di una proposta di modernizzazione della Lotteria Federale, presentata dall'Associazione Nazionale degli Imprenditori delle Lotterie (ANEL).

La risposta è giunta tramite la Nota informativa SEI n. 2404/2026/MF, firmata dal Coordinatore generale della regolamentazione, Leandro Lucchesi, in risposta alla Lettera ufficiale ANEL n. 048/2026. L'ente aveva inviato, lunedì 20 maggio, una proposta istituzionale per la modernizzazione della Lotteria federale, chiedendo al Ministero delle Finanze di valutare la sostituzione del biglietto cartaceo stampato con la registrazione elettronica tramite Terminale Finanziario della Lotteria (TFL).

Cosa propone ANEL

Nel documento, l'associazione si batte per l'eliminazione di tre meccanismi che, a suo dire, hanno irrigidito il funzionamento della Lotteria Federale nel corso degli anni: il sistema delle quote obbligatorie, la rigida suddivisione dei biglietti e le unità invendute che rimangono invendute. In sostituzione di questo modello, ANEL propone un sistema con una schedina digitale che consenta la libera selezione di numeri a cinque cifre, puntate di importo compreso tra R$ 5,00 e R$ 500,00 e premi calcolati mediante moltiplicatori fissi proporzionali all'importo scommesso. Ai fini del controllo attuariale, della prevenzione delle attività illegali e del gioco responsabile, la proposta prevede un limite massimo di R$ 500,00 per singola puntata.

La principale argomentazione di ANEL è che la Lotteria Federale è diventata un anacronismo all'interno del portafoglio di Caixa; è l'unica modalità che dipende ancora dal supporto cartaceo. Questo modello, come sottolineato dall'ente, genera una scarsa tracciabilità logistica, impedisce la presenza nei canali digitali e danneggia finanziariamente le unità della lotteria che si ritrovano con biglietti invenduti.

L'agenda normativa come prossimo passo

L'SPA/MF non si è pronunciata sul merito della proposta, ma ha indicato che l'apposita procedura regolamentare per affrontarla è già in atto. Il coordinamento normativo ha affermato che la revisione del regolamento sulle lotterie del CEF rientra nell'Agenda regolamentare del segretariato per il biennio 2026-2027, il che inserisce la proposta di ANEL in un ciclo di analisi formale.

La segreteria si è inoltre resa disponibile, “in qualsiasi momento”, per discutere ulteriormente la proposta con l'ente. Tale dichiarazione è contenuta nella nota informativa firmata da Lucchesi, che ha coordinato la risposta tecnica alla richiesta dell'associazione. La lettera di accompagnamento è stata firmata da Lilia Alves, capo di gabinetto di SPA/MF.

Non è ancora chiaro in quale momento del periodo 2026-2027 verrà completata la revisione dei regolamenti, né se la proposta di ANEL verrà incorporata, in tutto o in parte, nel nuovo quadro normativo. L'inserimento all'ordine del giorno garantisce una valutazione formale, ma non anticipa l'esito del processo.

I proprietari delle aziende che gestiscono le lotterie propongono di digitalizzare la Lotteria Federale.

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