L'IBJR critica l'AGU per la causa miliardaria intentata contro le società di scommesse e parla di "incertezza giuridica".

Scommesse I 02.10.26

Di: Magno José

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L'IBJR critica l'aumento delle tasse nel rapporto sulla Misura provvisoria 1.303 riguardante le scommesse.
Un istituto che rappresenta gli operatori di scommesse vede una contraddizione nella richiesta di 1 miliardo di real avanzata dall'Unione e ritiene che quest'ultima stia agendo in modo "istituzionalmente contraddittorio" citando in giudizio aziende che svolgono attività legali e regolamentate.

L'Istituto Brasiliano per il Gioco Responsabile (IBJR) ha dichiarato che la causa miliardaria intentata dal governo federale contro 17 operatori di scommesse "manca di elementi essenziali" e aggrava l'incertezza giuridica nel settore. L'organizzazione, che rappresenta le piattaforme di scommesse elettroniche nel Paese, ha reso nota la propria posizione in un comunicato stampa pubblicato giovedì 1° ottobre.

La causa è stata presentata lunedì 28 settembre dalla Procura Generale (AGU) presso la Corte Federale di Pernambuco, con una richiesta di risarcimento danni di 1 miliardo di real contro le 17 società di scommesse. La dichiarazione dell'IBJR si aggiunge alle critiche di altri enti del settore, secondo quanto riportato da Globo Online e Veja: l'Associazione Nazionale dei Giochi e delle Lotterie (ANJL) aveva già definito "contraddittoria" la decisione del governo di ricorrere alla magistratura, mentre l'Associazione Brasiliana delle Emittenti Radiofoniche e Televisive (ABERT) ha richiesto, giovedì 1° ottobre, l'immediata sospensione del provvedimento provvisorio che vietava le scommesse nel Paese.

Secondo l'IBJR, un risarcimento di "questa entità" richiederebbe "la prova del danno, la dimostrazione del nesso causale tra tale danno e le attività delle aziende e l'individuazione delle responsabilità individuali". L'organizzazione sottolinea che questi elementi "non sono stati dimostrati" dalla Procura generale nella causa.

Riferimenti al tabacco e contraddizioni istituzionali

La dichiarazione dell'IBJR esprime inoltre "preoccupazione" per il fatto che il documento legale contenga "numerosi riferimenti all'industria del tabacco, al punto che la stessa corte ne ha ordinato la correzione". Secondo l'istituto, "una richiesta di risarcimento multimiliardaria nei confronti di un settore regolamentato non può essere basata sull'adattamento di argomentazioni formulate per un'attività completamente diversa, senza considerare le specificità legali e regolamentari del mercato delle scommesse a quota fissa".

L'istituto sottolinea inoltre quella che definisce una "contraddizione istituzionale" nell'iniziativa: "l'Unione intende ritenere responsabili le aziende che svolgono un'attività legale, autorizzata e regolamentata dallo stesso Governo federale". L'ente ricorda che gli operatori agiscono in base alla Legge n. 14.790/2023 e ai regolamenti della Segreteria Premi e Scommesse del Ministero delle Finanze, e sostiene che "eventuali responsabilità dovrebbero essere indagate individualmente e non sulla base di un'imputazione generica al settore regolamentato".

Conflitto con la Corte Suprema Federale

Un'altra critica dell'IBJR sottolinea che "la costituzionalità e i limiti del modello regolamentare per le scommesse sono già oggetto di discussione presso la Corte Suprema Federale e in procedimenti correlati, sotto la supervisione del Ministro Luiz Fux". Pertanto, l'ente avverte che "un'azione civile pubblica di carattere generale, in prima istanza e con una richiesta di risarcimento di un miliardo di dollari, potrebbe anticipare indirettamente un dibattito sottoposto alla Corte Suprema, aumentando l'incertezza giuridica per il mercato regolamentato".

La dichiarazione si conclude con un impegno istituzionale: "L'Istituto ribadisce il suo rispetto per la magistratura e la sua fiducia nella gestione tecnica delle azioni costituzionali. Ribadisce inoltre il suo impegno per il gioco responsabile, la tutela dei giocatori e l'integrità del mercato. L'IBJR sostiene politiche di salute pubblica basate su dati concreti, non documenti legali privi di fondamento empirico."

 


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