L'IBJR chiede di aderire all'ADI 8027 e trasmette all'STF i dati relativi al deputato responsabile delle scommesse; anche San Paolo e Botafogo desiderano essere amicus curiae.

L'Istituto Brasiliano per il Gioco Responsabile (IBJR) ha richiesto giovedì 1° ottobre di essere ammesso come amicus curiae nell'Azione Diretta di Incostituzionalità (ADI) 8027, presentata dall'Associazione Nazionale dei Giochi e delle Lotterie (ANJL) contro il Decreto Legge n. 1.394/2026, che vietava le scommesse a quota fissa nel Paese. Dopo Flamengo, anche San Paolo e Botafogo hanno richiesto di aderire all'azione, come riportato dal Ministro Luiz Fux, così come l'Instituto Livre Mercado e il Centro Costituzionale della Facoltà di Giurisprudenza dell'UFMG.
La richiesta dell'IBJR è accompagnata da una dichiarazione con "chiarimenti specifici" e 13 documenti. L'ente informa che i suoi membri, tutti autorizzati dalla SPA/MF, rappresentano oltre il 70% del volume di scommesse nel mercato regolamentato. Ricorda inoltre di essere già stato ammesso come amicus curiae nelle ADI 7.721, 7.723 e 7.749, di aver partecipato all'udienza pubblica del novembre 2024 e, in cooperazione tecnico-istituzionale con ANJL, di aver firmato la petizione iniziale dell'ADI 8027.
Le tre argomentazioni del governo
Secondo l'IBJR, il potere esecutivo giustifica il provvedimento provvisorio con tre affermazioni: che la fine degli operatori autorizzati ridurrebbe il mercato illegale, che il mercato regolamentato ha sottratto miliardi all'economia e che il settore sovraccarica il SUS (il sistema sanitario pubblico brasiliano). Per l'istituto, queste affermazioni "mancano di fondamento fattuale" e riflettono "una comprensione distorta e fuorviante della struttura del mercato regolamentato".
Mercato illegale
L'istituto cita la conferenza stampa tenutasi il 29 settembre dai Ministeri della Giustizia e delle Finanze: dei 5.209 domini di cui era stata richiesta la rimozione, Anatel ne aveva ordinato il blocco di 2.387, meno della metà. La petizione include anche tre sondaggi:
⇒ Scommesse legali: tra la pubblicazione del provvedimento provvisorio e la notte del 29 settembre sono state create oltre 700 pagine di scommesse illegali.
⇒ Capitale di gioco H2: si prevede che circa il 60% di quanto scommesso nel mercato regolamentato, ovvero circa 25 miliardi di R$ all'anno, migrerà verso operatori non autorizzati. Il mercato illegale tornerebbe a generare circa 42 miliardi di R$ all'anno, un livello già visto nel 2024.
⇒ LCA Consultores , in uno studio commissionato da IBJR e ANJL: "l'effetto principale del provvedimento provvisorio tende ad essere l'espansione del mercato illegale", con un aumento di circa il 1.086% nel numero di nuovi siti web illegali individuati tra il primo e l'ultimo giorno del periodo analizzato.
«Il mercato che lo Stato aveva promesso di regolamentare è stato messo al bando, mentre allo stesso tempo il mercato che opera al di fuori della sua giurisdizione si è rafforzato», si legge nella petizione. L'operatore regolamentato, che rappresenta dal 56% al 62% del fatturato del settore, viene penalizzato, mentre l'operatore illegale, con una quota dal 38% al 44%, «continuerà a operare indisturbato».
L'IBJR cita inoltre la Decisione n. 2.841/2025 della Plenaria della TCU, secondo la quale la SPA/MF non disponeva di personale, tecnologia, sistemi e budget sufficienti per la supervisione del mercato e il Tassa di Ispezione non veniva trasferito alla segreteria.
Lavoro, club e media
La manifestazione mette in luce il rischio di licenziamenti di massa. Uno studio di LCA Consultoria/Cruz Consulting, del novembre 2025, ha stimato la creazione di circa 10 posti di lavoro diretti e 5,5 indiretti nel primo anno di regolamentazione. Nel calcio, secondo l'IBJR, 18 dei 20 club della Série A hanno come sponsor principali operatori, con investimenti pari a 1,172 miliardi di R$ nella stagione 2025. Nel settore dei media, 15 società di scommesse figuravano tra i 300 maggiori inserzionisti del paese nel 2025, con oltre 2,9 miliardi di R$ investiti in spazi pubblicitari.
dati sanitari
Il punto più rilevante della petizione riguarda la Nota tecnica n. 60/2026 del Ministero della Salute, redatta a supporto del provvedimento provvisorio. L'IBJR sottolinea che:
⇒ il documento stesso rileva che "mancano dati specifici brasiliani sulle scommesse online";
⇒ L'aumento di circa il 140% delle cure per il gioco d'azzardo patologico erogate dal SUS (sistema sanitario pubblico brasiliano) si riferisce al periodo compreso tra gennaio 2018 e dicembre 2025, e sette di questi otto anni precedono l'entrata in vigore del mercato regolamentato, avvenuta solo il 1° gennaio 2025;
La nota riconosce che, "laddove la progettazione e il marketing sono stati regolamentati, si è osservata una riduzione della spesa e dei comportamenti rischiosi";
⇒ I dati del ministero, riprodotti dalla stessa Unione, mostrano un calo delle visite di assistenza primaria per gioco d'azzardo patologico e dipendenza dal gioco d'azzardo entro il 2026.
"I dati sono a favore del mantenimento del mercato regolamentato, non della sua soppressione", sostiene l'istituto. La petizione cita anche una risposta del Ministero della Salute ai sensi della legge sull'accesso alle informazioni: dei 291 utenti di telemedicina che hanno risposto in merito alla regolarità delle piattaforme, 109 hanno dichiarato di aver effettuato scommesse su siti non autorizzati, 99 su siti autorizzati e 83 non sapevano come rispondere.
"Prematuro" e "irresponsabile"
Nella sua petizione, l'IBJR (Istituto Brasiliano di Giornalismo e Ricreazione) afferma che il Presidente della Repubblica, "da solo, attraverso un provvedimento provvisorio, sta facendo una svolta di 180 gradi" a meno di tre anni dalla Legge n. 14.790/2023, e che spetta al Congresso Nazionale deliberare sulla questione "senza fretta e in modo informato". Chiudere da un giorno all'altro un'attività che, secondo l'ente, ha generato oltre 17,4 miliardi di real di tasse solo nel 2026 "è prematuro. In verità, con tutto il rispetto, è irresponsabile".
L'istituto richiede la propria ammissione, la presentazione della documentazione e la valutazione degli eventi successivi. Esprime inoltre il proprio sostegno al provvedimento cautelare richiesto dall'ANJL, dato il "rischio di danni gravi e irreversibili" derivanti dalla messa fuori servizio delle piattaforme il 6 ottobre. Il documento è firmato da Celso Cintra Mori, Vicente Coelho Araújo e André Santa Ritta, con notifica agli avvocati dell'ANJL Pietro Cardia Lorenzoni, Bernardo Cavalcanti Freire e Marcelo Bulhões.
San Paolo e altri quattro club
Il São Paulo ha presentato una richiesta congiunta con Ponte Preta, Vitória, Guarani e Portuguesa. I club chiedono che la richiesta venga esaminata entro il 5 ottobre, termine ultimo per il ritiro delle sponsorizzazioni, "l'unico modo per garantire che la decisione del Tribunale, una volta emessa, trovi comunque dei rapporti contrattuali da tutelare".
La petizione afferma che il contratto del São Paulo con Superbet, dal 2025 al 2030, prevede un importo fisso di 95 milioni di R$ nel 2026 ed è attualmente sospeso. Il Vitória, già informato della sospensione dal suo sponsor, stima una perdita di 2,5 milioni di R$ al mese e di 55 milioni di R$ entro la fine del 2027. Oltre a sostenere l'ingiunzione, i club propongono, in via sussidiaria, un'alternativa intermedia che preservi i contratti esistenti, vietando nuovi acquisti, rinnovi e campagne. Tra i firmatari figurano José Francisco Manssur e André Muszkat, tra gli altri.
Botafogo
Il SAF Botafogo afferma di essere il "destinatario diretto delle risorse che il provvedimento cautelare intende sopprimere". Il principale contratto di sponsorizzazione con VBet, annunciato nel gennaio 2025 e valido fino al dicembre 2027, ammonta a 10 milioni di dollari all'anno, il più alto nella storia del club e quasi quattro volte la somma versata da Caixa nel 2017, a valori aggiornati. Il club chiede di essere ammesso, di poter presentare le proprie argomentazioni orali, di partecipare a qualsiasi udienza pubblica o di conciliazione e sostiene che il provvedimento cautelare debba essere esaminato entro il 5 ottobre. Il documento è firmato da Bichara Abidão Neto.
Instituto Livre Mercado
L'Istituto per il Libero Mercato auspica la sospensione del provvedimento provvisorio fino a quando il Congresso non si pronuncerà sulla questione, sulla base della certezza del diritto, delle legittime aspettative e della libera impresa. Sottolinea che sono stati erogati 85 finanziamenti da 30 milioni di real ciascuno, per un totale di 2,55 miliardi di real versati al governo federale, senza alcuna disposizione in merito al rimborso. In alternativa, suggerisce un periodo di transizione, la restituzione proporzionale dei finanziamenti (circa 1,6 miliardi di real) e il mantenimento delle sponsorizzazioni sportive fino alla fine della stagione 2026.
Il Centro Costituzionale (UFMG)
Il centro di ricerca della Facoltà di Giurisprudenza dell'UFMG, rappresentato dai professori Bernardo Gonçalves Fernandes e Maurício Sullivan Balhe Guedes, non formula una richiesta di misure cautelari né una rivendicazione di merito. Suggerisce che il relatore richieda al Ministero delle Finanze gli studi e le stime su cui si basa il provvedimento provvisorio, in particolare per quanto riguarda la migrazione degli scommettitori verso operatori illegali, tema sul quale una risposta a una richiesta ai sensi della legge sull'accesso alle informazioni ha indicato che non sono state trovate stime, e che il relatore valuti la possibilità di convocare un'udienza pubblica. Il Centro comunica inoltre di aver richiesto di aderire alle ADI 7.721, 7.723, 7.749 e 8.024.


