L'IBPE mette in discussione il decreto esecutivo che pone fine alle scommesse a quota fissa nel paese.

BNL I 02.10.26

Di: Magno José

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L'IBPE mette in discussione il decreto esecutivo che pone fine alle scommesse a quota fissa nel paese.
L'Istituto brasiliano di politica economica critica la decisione unilaterale del governo che incide su contratti e investimenti; l'organizzazione auspica un dibattito in Parlamento e certezza del diritto per il settore.

In una dichiarazione rilasciata venerdì 2 ottobre, l'Istituto Brasiliano di Politica Economica (IBPE) ha espresso perplessità in merito al Decreto Provvisorio n. 1.394/2026, che ha imposto la chiusura delle attività di scommesse a quota fissa nel Paese. L'istituto non contesta l'opportunità di porre fine all'attività, bensì la procedura scelta dal potere esecutivo per attuarla.

L'IBPE è un'organizzazione multisettoriale senza scopo di lucro che riunisce aziende e associazioni di diversi settori dell'economia. In un comunicato stampa, l'organizzazione sostiene che un settore regolamentato, gestito tramite concessioni e autorizzazioni, è stato eliminato con una decisione unilaterale del governo, senza alcun dibattito con la società attraverso il Congresso Nazionale.

L'argomento della certezza del diritto

Secondo l'istituto, cambiamenti di tale portata, con ripercussioni su contratti, investimenti, posti di lavoro e entrate, dovrebbero essere oggetto di un ampio dibattito in Parlamento e nella società. L'ente sottolinea inoltre che la vicinanza del calendario elettorale rende ancora più necessario dimostrare in modo inequivocabile la rilevanza e l'urgenza del provvedimento al fine di giustificarne l'emanazione.

L'IBPE sostiene che la certezza del diritto presuppone stabilità e prevedibilità delle norme. Quando lo Stato modifica bruscamente le condizioni di un settore, l'istituto afferma che il rischio generato non si limita a quella specifica attività; "Oggi si tratta del settore delle scommesse; domani, la stessa logica potrebbe applicarsi a qualsiasi attività soggetta ad autorizzazione, concessione o regolamentazione statale".

Segnale per altri settori

La preoccupazione centrale della dichiarazione va oltre il mercato delle scommesse. L'istituto avverte che se gli investimenti effettuati secondo regole stabilite dallo stesso governo possono perdere le loro basi a fronte di un cambiamento improvviso, ogni operatore economico terrà conto di questo rischio nel decidere se investire, assumere e produrre in Brasile.

L'organizzazione respinge la premessa secondo cui la tutela delle famiglie, la promozione della salute pubblica e la preservazione della prevedibilità degli investimenti siano obiettivi incompatibili. Secondo l'IBPE, un Paese che intende attrarre capitali, creare posti di lavoro e crescere deve rispettare i contratti, le istituzioni e, soprattutto, le stesse regole che stabilisce.

Resta da vedere l'iter legislativo del provvedimento provvisorio in seno al Congresso. I provvedimenti provvisori hanno validità immediata, ma devono essere convertiti in legge dal Parlamento entro 120 giorni, periodo durante il quale potrebbe, almeno in parte, svolgersi il dibattito richiesto dall'IBPE.

 

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