Il tribunale di Paraíba ha sospeso Pixbet in tutto il Brasile per mancanza di tutela dei minori.

Scommesse I 04.09.26

Di: Magno José

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Il tribunale di Paraíba ha sospeso Pixbet in tutto il Brasile per mancanza di tutela dei minori.
La sentenza è stata emessa dal giudice João Lucas Souto Gil Messias nell'ambito del ricorso civile pubblico n. 0868998-67.2024.8.15.2001 presentato da gruppi di difesa dei diritti umani e dei diritti dei minori (Foto: Disclosure/TJPB)

Il Tribunale dello Stato di Paraíba ha ordinato la sospensione delle piattaforme di scommesse di Pixbet in tutto il Paese questo mercoledì (2 settembre). Il giudice João Lucas Souto Gil Messias, del Tribunale per i Minori di Campina Grande, ha stabilito che il Ministero delle Finanze e l'Agenzia Nazionale delle Telecomunicazioni (Anatel) adottino le misure necessarie per disattivare i siti web e le applicazioni della società.

La decisione è stata motivata dalla mancanza di prove sull'esistenza di meccanismi efficaci per impedire a bambini e adolescenti di scommettere sulle piattaforme. La società non ha fornito le informazioni richieste da una precedente ordinanza del tribunale, risalente a luglio, in merito ai sistemi di protezione dei minori.

Oltre alla sospensione, il magistrato ha ordinato il pagamento di una multa di 4,7 milioni di real brasiliani. Pixbet ha cinque giorni di tempo dalla notifica per depositare l'importo in tribunale. Il giudice ha inoltre incaricato un esperto specializzato di esaminare i sistemi, le piattaforme, il codice sorgente e i database dell'azienda per verificare il corretto funzionamento dei meccanismi di identificazione, biometrici e di protezione dei minori e l'eventuale possibilità di elusione degli stessi. La difesa di Pixbet non ha rilasciato commenti in merito al nuovo provvedimento del tribunale.

Sviluppi nell'Operazione Arena

La decisione di mercoledì (2 settembre) si aggiunge alle misure già imposte al gruppo. Il Ministero delle Finanze aveva infatti disposto, in agosto, la sospensione immediata delle attività di Pixbet, con l'annullamento delle scommesse in corso e la restituzione delle somme scommesse agli utenti.

Entrambe le azioni derivano dall'Operazione Arena, avviata il 13 agosto dalla Polizia Federale, dalla Procura della Repubblica, dal Ministero delle Finanze e dall'Agenzia delle Entrate federale. L'indagine si concentra su sospetti casi di evasione fiscale e riciclaggio di denaro attraverso le scommesse sportive, utilizzando strutture societarie e finanziarie all'estero per occultare l'origine e la destinazione dei fondi.

Nell'ambito dell'operazione, sono stati eseguiti 19 mandati di perquisizione e sequestro negli stati di Paraíba, São Paulo, Sergipe, Rio de Janeiro e Paraná. Le autorità hanno inoltre ordinato la revoca del segreto bancario e delle telecomunicazioni e il sequestro di beni per un valore fino a 1,1 miliardi di real brasiliani appartenenti al gruppo. Tra gli obiettivi figuravano la sede centrale di Pixbet a Campina Grande e la residenza di un uomo identificato come prestanome del gruppo imprenditoriale.

Il proprietario di Pixbet, Ernildo Júnior, è stato fermato giovedì 2 settembre a Campina Grande da agenti della Polizia Federale. Il veicolo su cui viaggiava e il suo telefono cellulare sono stati sequestrati durante l'esecuzione di un mandato di perquisizione e sequestro. I sospettati potrebbero essere accusati di evasione fiscale, riciclaggio di denaro e altri reati contro il sistema finanziario nazionale.

Il team legale di Pixbet ha dichiarato di non aver ancora avuto accesso alla decisione che autorizza l'operazione e che si pronuncerà in merito dopo aver esaminato il documento.

 

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