Il tribunale respinge la causa intentata contro un operatore di scommesse in un caso di dipendenza dal gioco d'azzardo a Bahia.

Scommesse I 31.08.26

Di: Magno José

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Negli ultimi tre anni i brasiliani hanno intentato più di 1,1 cause legali contro le società di scommesse.
La sentenza di rigetto nel caso Senhor do Bonfim crea un importante precedente, assolvendo la società dalla responsabilità per le irregolarità nelle scommesse.

Il Tribunale Civile Speciale del Distretto di Senhor do Bonfim, nell'entroterra di Bahia, ha respinto la causa intentata dal consumatore Edson Carlos Araújo Medrado contro Ana Gaming Brasil SA, gestore delle piattaforme 7K, Vera.bet e Cassino.bet. La sentenza, pronunciata dal giudice laico Jéssica Cavalcanti Barros Ribeiro e ratificata dal giudice Tardelli Boaventura, esclude la responsabilità della società e si configura come un precedente rilevante per il settore delle scommesse sportive digitali nel Paese.

Il querelante ha affermato di aver ricevuto una diagnosi di ludopatia, una dipendenza dal gioco d'azzardo, e ha sostenuto che la piattaforma non era riuscita a monitorare o controllare il suo comportamento compulsivo. Sulla base di questa argomentazione, ha richiesto l'annullamento delle scommesse piazzate, la restituzione delle somme perse e un risarcimento per danni morali. La difesa di Ana Gaming è stata curata dagli avvocati Udo Seckelmann, Maria Cristina Pantoja da Costa Faria, Thiago Peluso Rossi, Thiago Stüssi e Beatriz Braz dello studio legale Bichara e Motta Advogados.

Strumenti di conformità e protezione normativa

La decisione ha riconosciuto che l'operatore ha dimostrato di essere pienamente conforme alle normative della Commissione per i Titoli e gli Scambi del Brasile (SPA/MF). La società possiede il sigillo COMPULSAFE, rilasciato dalla Società Brasiliana di Supporto ai Giocatori Compulsici (EBAC), e fornisce strumenti per l'autolimitazione dei depositi, il controllo delle perdite e la gestione delle sessioni. Il giudice ha ritenuto che la documentazione presentata confutasse qualsiasi accusa di negligenza.

Un dettaglio presente nel fascicolo processuale ha indebolito l'argomentazione centrale del querelante: su almeno una delle piattaforme gestite dal convenuto, lo scommettitore ha registrato un profitto, il che contraddice la narrazione di continue perdite causate esclusivamente dal gestore. Inoltre, Edson Medrado stesso ha utilizzato i meccanismi di protezione disponibili sulla piattaforma, richiedendo l'autoesclusione da tutte le piattaforme, richiesta che è stata elaborata automaticamente e immediatamente.

Limiti di responsabilità del fornitore

Il punto centrale della sentenza risiede nella definizione dei limiti della responsabilità civile degli operatori di scommesse. Il giudice ha sottolineato che la registrazione standard non richiede, né potrebbe richiedere, informazioni sulla salute mentale dell'utente, trattandosi di dati sensibili. In assenza di tali informazioni, è impossibile attribuire alla società una conoscenza preventiva delle condizioni cliniche dello scommettitore.

La decisione ha applicato l'articolo 14, § 3, comma II, del Codice di Tutela dei Consumatori, che prevede l'esclusione della responsabilità del fornitore quando la perdita è imputabile esclusivamente al consumatore. La sentenza ha sottolineato che Edson Medrado è una persona capace di intendere e di volere e che, registrandosi volontariamente ed effettuando depositi pur essendo consapevole della sua condizione clinica, si è assunto da solo il rischio delle proprie scelte. Restituire le somme perse, secondo il magistrato, equivarrebbe a premiare un comportamento contraddittorio; il giocatore ha partecipato liberamente alle scommesse e ora chiede un risarcimento per i risultati ottenuti.

Il precedente stabilisce una distinzione tra vulnerabilità del consumatore e responsabilità del fornitore, definendo che, in assenza di prova di consenso viziato, incapacità o inadempimento nella fornitura del servizio, le perdite derivanti dalla scommessa rimangono di competenza esclusiva dell'utente. La delimitazione di questo perimetro giuridico tende a orientare le future decisioni in casi analoghi, man mano che il mercato regolamentato delle scommesse digitali si evolve in Brasile.

 

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