Lula critica nuovamente il gioco d'azzardo online e promette un intervento del governo in materia di scommesse.

Lunedì 14 settembre, il presidente Luiz Inácio Lula da Silva (PT) ha nuovamente paragonato il gioco d'azzardo online a una malattia, ribadendo che il governo annuncerà a breve un provvedimento riguardante il funzionamento dei siti di scommesse. Le dichiarazioni sono state rilasciate a Brasilia, durante la firma della legge Move Brasil.
Il settore delle scommesse online è diventato sempre più bersaglio di critiche da parte del governo, che intende rafforzare la supervisione sulle piattaforme. Oltre alle ripercussioni economiche e sociali, la questione è diventata anche un tema elettorale, con Lula tra i candidati presidenziali più critici nei confronti delle scommesse.
Incontro con le vittime
Lula ha riferito di aver partecipato, al di fuori dei suoi impegni ufficiali, a un incontro con persone affette da ludopatia. Il presidente ha affermato che la portata del problema va ben oltre la competenza dello Stato.
“Ieri ho avuto un incontro molto doloroso con persone vittime del gioco d'azzardo sui siti di scommesse. Probabilmente, quasi nessuna autorità brasiliana conosce in prima persona cosa sta succedendo nel nostro Paese. C'è molta sofferenza e molta dipendenza”, ha affermato.
Il presidente ha inoltre sottolineato la natura persuasiva delle piattaforme. "Stiamo prendendo delle decisioni e presto annunceremo quale sarà la nostra decisione in merito, perché si tratta di una malattia, non di un gioco. È la manipolazione di persone innocenti per indurle alla dipendenza", ha affermato.
Contesto politico ed elettorale
Le dichiarazioni sono state rilasciate durante la firma della legge Move Brasil, che amplia l'accesso al credito per gli autisti di app, i tassisti e altri lavoratori del settore dei trasporti. La scelta dell'evento non ha impedito che il tema delle scommesse dominasse parte del discorso presidenziale.
Durante l'amministrazione Lula, le scommesse online erano regolamentate. Ciononostante, il presidente ha progressivamente inasprito la sua posizione nei confronti del settore. Il Ministero delle Finanze prevede di ampliare la supervisione sui siti di scommesse e Lula ha dichiarato pubblicamente che questi devono essere chiusi.


