Secondo il Ministero delle Finanze, oltre 5 milioni di brasiliani hanno il divieto di giocare d'azzardo.

Secondo quanto dichiarato dal ministro delle Finanze Dario Durigan, oltre 5 milioni di brasiliani non possono piazzare scommesse sulle piattaforme di gioco del Paese. La dichiarazione è stata rilasciata giovedì 13 agosto.
Il numero comprende diversi gruppi colpiti da restrizioni di varia origine. Circa 3 milioni sono beneficiari di Bolsa Família o del Pagamento Continuo di Benefici (BPC), programmi di assistenza sociale i cui iscritti non possono accedere alle piattaforme di scommesse. Altri 1,2 milioni di persone hanno richiesto volontariamente la propria esclusione dalle scommesse. I restanti 800 hanno aderito a Novo Desenrola, un programma federale di rinegoziazione del debito; secondo le regole del programma, coloro che vi aderiscono non possono piazzare scommesse online per almeno sei mesi.
Durigan ha inoltre riferito che il Tesoro non ha incluso in questo totale altri gruppi a cui è ugualmente vietato giocare d'azzardo. Tra questi figurano i funzionari pubblici che lavorano nel settore delle scommesse, gli atleti professionisti, gli arbitri, i dirigenti sportivi, gli ispettori o i tecnici, e le persone a cui è stata diagnosticata una dipendenza dal gioco d'azzardo.
Trasparenza nei processi di autorizzazione
Il ministro ha annunciato che, a partire da questo giovedì (13 agosto), il Ministero del Tesoro inizierà a rendere trasparenti tutti i processi di autorizzazione delle scommesse. La pubblicazione avverrà gradualmente; per ora, sono stati resi pubblici i processi relativi alle società già autorizzate a operare.
Durigan ha affermato che "grazie a questo impegno, volto a equiparare le scommesse alle sigarette e a scoraggiare il gioco d'azzardo nel Paese, abbiamo raggiunto un totale di oltre 5 milioni di persone impedite, ostacolate ed escluse dal gioco d'azzardo in Brasile".
Operazione Arena e sospensione precauzionale
Il ministro ha inoltre informato che la licenza operativa della piattaforma coinvolta nell'Operazione Arena è stata sospesa a titolo precauzionale. L'operazione è stata avviata mercoledì 12 agosto dalla Polizia Federale e dal Servizio Federale delle Entrate.
Riguardo al caso, Durigan ha dichiarato: "Abbiamo già adottato una misura cautelare, sospendendo l'autorizzazione della società, nell'ambito di un processo di ispezione in corso, con scambio di informazioni con altre autorità, a rafforzamento del nostro ruolo". Il ministro ha aggiunto che, "sulla base delle informazioni in possesso della Segreteria Premi e Scommesse - SPA-MF e della condivisione con altre autorità, siamo stati in grado di avviare questa lotta per l'applicazione del diritto penale, questa lotta penale che riguarda il riciclaggio di denaro e l'occultamento di beni da parte di queste società".
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