Il Ministero dello Sport definisce le regole per l'utilizzo delle risorse derivanti dalle scommesse sportive.

Scommesse I 05.06.26

Di: Magno José

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Il Ministero dello Sport pubblica un decreto che regolamenta l'elenco degli sport su cui è possibile scommettere.
Il decreto limita le spese amministrative al 25% dei fondi pubblici, disciplina la gestione dei fondi pubblici da parte del Comitato Olimpico Brasiliano (COB), del Comitato Paralimpico Brasiliano (CPB) e di altre quattro importanti federazioni sportive nazionali, e impone trasparenza nell'utilizzo dei fondi previsti dalla Legge 14.790 da parte delle organizzazioni sportive.

Il Ministero dello Sport ha pubblicato l'Ordinanza MESP n. 58 che stabilisce le linee guida per la gestione delle risorse pubbliche da parte degli enti sportivi. Il provvedimento è stato ufficializzato lunedì 1° maggio nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione. Il documento disciplina l'utilizzo dei fondi previsti dalla Legge 14.790 del 2023, relativa alle scommesse a quota fissa.

Il decreto modifica il Decreto MESP n. 92, pubblicato il 2 ottobre 2025. Le nuove norme riguardano sei importanti organizzazioni sportive nazionali: il Comitato Olimpico Brasiliano, il Comitato Paralimpico Brasiliano, il Comitato Brasiliano per Club, il Comitato Brasiliano per Club Paralimpici, la Confederazione Brasiliana dello Sport Scolastico e la Confederazione Brasiliana dello Sport Universitario.

L'obiettivo del regolamento è migliorare i meccanismi di trasparenza attiva e garantire il controllo sociale sull'impiego delle risorse pubbliche destinate allo sport brasiliano. È opportuno sottolineare che una parte significativa di queste risorse proviene dalle entrate derivanti dalle scommesse sportive, una modalità che ha acquisito rilevanza nel finanziamento del settore sportivo nazionale.

Un limite del 25% per le spese amministrative.

La norma mantiene il limite massimo del 25% delle risorse raccolte nell'anno per le spese amministrative. Tale limite può essere calcolato in cicli pluriennali fino a un massimo di quattro anni.

Gli enti che desiderano adottare il modello a ciclo pluriennale devono presentare un piano motivato al governo federale. Il documento deve essere basato sul calendario sportivo dell'organizzazione.

Se l'utilizzo medio supera il 25% alla fine del ciclo, l'ente sarà soggetto a una detrazione. Gli importi in eccesso dovranno essere interamente rimborsati al tesoro pubblico.

Norma eccezionale per il 2026

Nel 2026, gli enti possono destinare fino al 25% delle risorse accumulate ma non spese nel 2025 alle spese amministrative. Tale margine è cumulativo con il limite delle risorse ordinarie per l'anno in corso.

L'utilizzo dei fondi per spese amministrative sarà consentito solo previa dimostrazione della necessità di tali fondi per lo svolgimento dell'attività principale. L'ordinanza subordina tale utilizzo alla realizzazione di nuovi progetti o all'ampliamento di quelli esistenti.

Assegnazione obbligatoria dei saldi

Al termine di ogni esercizio finanziario, l'eventuale saldo residuo deve essere allocato al conto delle attività principali. Gli enti possono trattenere solo l'importo necessario a coprire le spese amministrative per l'anno successivo, fino a un limite del 25%.

La nuova normativa vieta l'utilizzo dei proventi derivanti da investimenti finanziari per il pagamento delle spese amministrative. Gli utili derivanti dagli investimenti di tali risorse devono essere obbligatoriamente incorporati nel saldo del conto delle attività principali.

Requisiti di trasparenza

Gli enti devono mantenere sezioni dedicate alla trasparenza sui propri siti web . L'accesso deve essere agevolato per gli organismi di controllo sociale e di revisione contabile, come la Corte dei Conti federale.

La sezione deve dettagliare tutte le spese sostenute utilizzando le risorse previste dalla Legge 13.756 del 2018. Gli enti devono rendere pubblici gli atti contrattuali, le remunerazioni corrisposte con fondi pubblici e i dettagli sull'utilizzo delle risorse, indicandone la rispettiva fonte. Tale trasparenza è particolarmente rilevante considerando che le scommesse sportive rappresentano una fonte di finanziamento in crescita per lo sport nazionale, il che richiede una rigorosa rendicontazione in merito all'allocazione di tali fondi.

Il link alla sezione sulla trasparenza deve essere incluso in tutte le relazioni sull'allocazione delle risorse presentate al ministero.

separazione contabile obbligatoria

Il movimento dei fondi deve essere soggetto a una specifica segregazione contabile. L'obiettivo è garantire la tracciabilità e la trasparenza nell'identificazione dell'origine dei fondi utilizzati dagli enti beneficiari. Con la crescita del mercato delle scommesse sportive in Brasile, la segregazione contabile consente di identificare con precisione quali risorse provengono da questa fonte e come vengono impiegate per lo sviluppo dello sport.

Abrogazione della norma precedente

L'ordinanza n. 8 del Ministero degli Affari Esteri, del 23 febbraio 2026, è abrogata con l'entrata in vigore del nuovo regolamento. Le norme sulla trasparenza hanno effetto retroattivo per tutte le spese sostenute durante il periodo di validità dell'ordinanza abrogata.

L'applicazione retroattiva delle norme sulla trasparenza si estende a tutte le spese sostenute durante il periodo in cui era in vigore la normativa precedente.

 

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