Il giudice della Corte Suprema fissa un'udienza di conciliazione per discutere le misure precauzionali relative alle scommesse e ai benefici sociali.

Il giudice Luiz Fux ha fissato un'udienza di conciliazione per discutere le divergenze relative all'osservanza di una misura cautelare ai sensi dell'articolo 7.721 dell'Azione Diretta di Incostituzionalità. L'udienza si terrà il 17 marzo 2025 alle ore 15:00 presso l'ufficio del magistrato della Corte Suprema Federale di Brasilia.
La decisione è stata presa mercoledì (16) dopo le controversie sorte tra le parti coinvolte nel processo. L'impasse si è verificato dopo l'entrata in vigore dell'Ordinanza SPA/MF n. 2.217/2025 e delle Istruzioni Normative SPA/MF n. 22/2025 e 24/2025, che hanno generato diverse interpretazioni sulle modalità di attuazione della misura cautelare parzialmente concessa il 13 novembre 2024.
Quattro enti sono stati convocati per partecipare all'udienza in presenza. La Confederazione Nazionale del Commercio di Beni, Servizi e Turismo (CNC), parte attrice originaria del ricorso, sarà presente alle discussioni. Parteciperà all'incontro anche l'Associazione Brasiliana per la Libertà Economica (ABLE), che ha richiesto la nuova misura cautelare.
L'Unione e il Ministero delle Finanze completano l'elenco dei partecipanti, insieme all'Ufficio del Procuratore Generale. Le informazioni fornite da ABLE, dal Procuratore Generale e dall'Unione hanno evidenziato i disaccordi che hanno motivato la convocazione dell'udienza.
L'incontro affronterà specificamente le controversie relative all'attuazione della misura cautelare, ratificata dalla Corte Suprema Federale (STF) il 18 novembre 2024. L'udienza cerca una soluzione consensuale all'impasse giuridica creatasi dopo la pubblicazione del regolamento da parte del Ministero delle Finanze.
Accusa di regolamentazione eccessiva.
Il 1° dicembre, ABLE ha presentato una dichiarazione alla Corte Suprema Federale (STF) denunciando che le nuove normative del Ministero delle Finanze in materia di scommesse stavano colpendo indebitamente le persone prive di sussidi sociali. Il documento era indirizzato al Ministro Luiz Fux, che è anche relatore dell'ADI 7.723/DF, oltre che dell'ADI 7.721/DF sopra menzionato.
Secondo l'associazione, le restrizioni implementate non riguardano solo i beneficiari diretti dei programmi sociali, ma anche i loro familiari a carico registrati nei database ufficiali. L'organizzazione ha presentato documenti che, a suo dire, dimostrano che le limitazioni stanno colpendo anche le persone che non percepiscono alcuna prestazione sociale, ma sono elencate come persone a carico nei registri governativi.
Il 10 novembre, ABLE aveva già depositato un parere amicus curiae presso la Corte Suprema Federale (CSF) nell'ambito delle stesse Azioni Dirette di Incostituzionalità (ADI), sottolineando l'urgenza della questione data l'imminente scadenza fissata dall'Istruzione Normativa SPA/MF n. 24/2025, che stabiliva il 1° dicembre 2025 come termine ultimo per gli operatori di scommesse per implementare meccanismi di blocco.
Contesto della decisione di ingiunzione preliminare
È importante contestualizzare che, con decisione monocratica pubblicata il 13 novembre, il Ministro Luiz Fux ha concesso un'ingiunzione parziale nelle ADI 7721 (proposta dal CNC) e 7723 (proposta dal Partito della Solidarietà). La decisione ha stabilito l'applicazione immediata delle misure che impediscono la partecipazione alle scommesse a quota fissa con risorse provenienti da programmi sociali e assistenziali come la Bolsa Família, il Pagamento Continuo di Benefici e programmi simili, fino alla conclusione del giudizio di merito sui suddetti ricorsi.
Nella sua recente dichiarazione, l'ABLE chiede alla Corte Suprema di riconoscere "l'eccesso indebito attuato nell'adempimento dell'ingiunzione preliminare" e di ordinare al Sindacato di adottare misure immediate per conformarsi alla decisione entro i suoi stretti limiti: impedire l'uso dei fondi del programma sociale per le scommesse a quota fissa senza tuttavia escludere il beneficiario dall'ambiente regolamentato.
Il presidente di ABLE, Luciano Benetti Timm, ha firmato la dichiarazione. L'Ufficio del Difensore Civico Amministrativo della Corte Suprema Federale non ha ancora commentato le accuse presentate dall'associazione.
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Azione diretta di incostituzionalità 7.721 Distretto Federale
DECISIONE: Considerata l'entrata in vigore dell'Ordinanza SPA/MF n. 2.217/2025 e delle Istruzioni Normative SPA/MF n. 22/2025 e 24/2025, nonché delle informazioni fornite dall'Associazione Brasiliana per la Libertà Economica – ABLE (doc. 356 e doc. 362), dal Procuratore Generale della Repubblica (doc. 373) e dall'Unione (doc. 375), è sorta una controversia nel procedimento in merito alle modalità di adempimento della misura cautelare parzialmente concessa il 13/11/2024 e ratificata dall'Assemblea Plenaria il 18/11/2014.
In questo contesto, pianifico un'udienza di conciliazione per il 17 marzo 2026 alle ore 15:3, che si terrà di persona nel mio ufficio presso la Corte Suprema Federale, per affrontare specificamente questo punto controverso, e a cui potranno partecipare solo le seguenti entità:
a) Confederazione Nazionale del Commercio di Beni, Servizi e Turismo – CNC (attrice nell'azione); b) Associazione Brasiliana per la Libertà Economica – ABLE (attrice nella nuova misura cautelare); c) l'Unione e il Ministero delle Finanze; d) la Procura Generale dello Stato.
Pubblica te stesso.
Brasilia, 16 dicembre 2025.
Ministro Luiz Fux
Relatore


