Il ministro Fux concede alla Procura generale e alla Procura generale cinque giorni di tempo per analizzare le norme sulle scommesse messe in discussione dalla Corte Suprema.

Scommesse I 03.12.25

Di: Magno José

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La decisione arriva dopo che un'associazione ha denunciato che le normative del Ministero delle Finanze stanno colpendo le persone prive di sussidi sociali. Un'ingiunzione preliminare impedisce già l'utilizzo di fondi provenienti da programmi di assistenza per il gioco d'azzardo.

Il Ministro Luiz Fux, della Corte Suprema Federale (STF), ha stabilito che la Procura Generale (AGU) e la Procura Generale della Repubblica (PGR) presentano dichiarazioni sui recenti regolamenti della Segreteria Premi e Scommesse del Ministero delle Finanze (SPA/MF). La decisione è stata presa questo mercoledì (3) a Brasilia, nell'ambito dell'Azione Diretta di Incostituzionalità (ADI) 7.721.

Le agenzie avranno un termine comune di cinque giorni per analizzare l'Ordinanza SPA/MF n. 2.217/2025 e le Istruzioni normative SPA/MF n. 22/2025 e 24/2025. L'ordinanza richiede una valutazione specifica delle contestazioni contenute nelle Petizioni n. 162604 e 172602 , che mettono in discussione la costituzionalità dei provvedimenti.

Le petizioni sostengono che le normative rappresentano pratiche anti-egualitarie e promuovono la segregazione socioeconomica. Fux, relatore del caso, chiede che la Procura Generale e la Procura Generale valutino specificamente questi punti.

L'Associazione Brasiliana per la Libertà Economica (ABLE) ha inviato una dichiarazione alla Corte Suprema Federale (STF) denunciando che le nuove normative del Ministero delle Finanze in materia di scommesse stanno colpendo indebitamente le persone prive di sussidi sociali. Il documento è stato depositato lunedì (1° dicembre) ed è indirizzato al Ministro Luiz Fux, che è anche relatore dell'ADI 7.723/DF, oltre che dell'ADI 7.721/DF sopra menzionato.

Secondo ABLE, le restrizioni previste dalla normativa non riguardano solo i beneficiari diretti dei programmi sociali, ma anche i loro familiari a carico registrati nei database ufficiali. L'associazione ha presentato documenti che, a suo dire, dimostrano che le limitazioni colpiscono anche le persone che non percepiscono alcuna prestazione sociale, ma sono elencate come familiari a carico nei registri governativi.

Vale la pena sottolineare che, il 10 novembre, ABLE aveva già depositato presso la STF, nelle stesse ADI, una memoria di amicus curiae, evidenziando l'urgenza della questione in vista dell'imminente scadenza stabilita dall'Istruzione Normativa SPA/MF n. 24/2025, che ha fissato al 1° dicembre 2025 il termine ultimo per l'attuazione dei meccanismi di blocco da parte degli operatori di scommesse.

Nel documento inviato alla Corte Suprema, l'associazione chiede che la Corte riconosca "l'eccesso indebito attuato nell'esecuzione dell'ingiunzione preliminare" e ordini al Governo federale di adottare misure immediate per conformarsi alla decisione entro i suoi stretti limiti: impedire l'utilizzo di risorse provenienti da programmi sociali nelle scommesse a quota fissa senza tuttavia escludere il beneficiario dall'ambiente regolamentato.

È importante contestualizzare che, con decisione monocratica pubblicata il 13 novembre, il Ministro Luiz Fux ha concesso un'ingiunzione parziale nelle ADI 7721 (proposta dalla Confederazione Nazionale del Commercio di Beni, Servizi e Turismo - CNC) e 7723 (proposta dal Partito della Solidarietà). La decisione ha stabilito l'applicazione immediata delle misure che impediscono la partecipazione alle scommesse a quota fissa con risorse provenienti da programmi sociali e assistenziali come la Bolsa Família, il Pagamento Continuo di Benefici e programmi simili, fino alla conclusione del giudizio di merito sui suddetti ricorsi.

L'ADI 7.721 è in fase di elaborazione nel Distretto Federale e solleva la questione se le norme attuate dal Ministero delle Finanze violino i principi costituzionali relativi all'uguaglianza e alla non discriminazione.

 

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