Il disegno di legge che vieta le scommesse in Brasile crea incertezza giuridica e rischio di cause legali.

Scommesse I 02.10.26

Di: Magno José

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Il disegno di legge che vieta le scommesse in Brasile crea incertezza giuridica e rischio di cause legali.
L'avvocata ed economista Elena Landau sostiene che la chiusura delle sale scommesse, così come è stata condotta, equivale a un'espropriazione (Foto: comunicato stampa).

Il Decreto Legge n. 1.394, emanato dal governo federale per vietare l'attività delle società di scommesse sportive, le cosiddette "bet", sta generando incertezza giuridica nel contesto imprenditoriale del Paese. Gli esperti ritengono che le società debbano essere risarcite per l'improvvisa interruzione delle loro attività, poiché avevano investito nel settore sulla base di normative ufficiali.

La questione è stata analizzata da avvocati ed economisti intervistati da Valor, i quali hanno individuato, oltre al rischio legale, una componente politica nell'emanazione del provvedimento in un periodo pre-elettorale. La valutazione prevalente è che il provvedimento provvisorio possa essere una "misura di facciata", priva di un'attuazione concreta.

Rischio legale e risarcimento

L'avvocata ed economista Elena Landau sostiene che la chiusura delle attività economiche delle società di scommesse, così come è stata condotta, equivale a un'espropriazione. Secondo lei, le società sono arrivate in Brasile e hanno investito sulla base di regolamenti creati dallo stesso governo. "Senza alcun preavviso o negoziazione, arriva un provvedimento provvisorio che infrange l'accordo", ha affermato.

Landau paragona la situazione a un contratto di concessione in un altro settore regolamentato. "Ci sarebbe lo stesso rischio legale e normativo se una concessione fosse accordata a un distributore di energia per un periodo determinato e il governo decidesse di rescindere il contratto", ha affermato. Secondo lei, interrompere l'attività senza indennizzo "equivale a un'espropriazione".

L'avvocato Leonardo Roesler, specializzato in diritto commerciale e socio dello studio legale RCA Advogados, riconosce la legittimità del governo nel rafforzare la supervisione e limitare le attività dannose. Tuttavia, secondo lui, la chiusura di un mercato precedentemente autorizzato "richiede una giustificazione coerente, proporzionalità e un'adeguata valutazione delle conseguenze economiche e legali".

Per Roesler, la chiusura delle piattaforme rappresenta una misura estrema. "Il rischio è una migrazione verso piattaforme clandestine. La domanda non scomparirà e il governo perderà parte della sua capacità di controllo", ha affermato. L'esperto ha aggiunto che "lo Stato deve rispondere sia dei fallimenti del modello che ha autorizzato, sia delle conseguenze della soluzione che intende adottare".

Impatto sul contesto degli investimenti

Luiz Felipe Maia, socio dello studio legale MyLaw Advogados, amplia la portata della critica evidenziando l'effetto del provvedimento provvisorio sull'attrattività del Brasile per gli investitori in generale, non solo nel settore delle scommesse. "Se lo Stato incentiva gli investimenti e poi cambia radicalmente le regole poco dopo, le sue future garanzie di stabilità perdono credibilità", ha affermato Maia.

Landau sottolinea anche la dimensione politica del provvedimento. Secondo lei, il provvedimento provvisorio è stato firmato alla vigilia delle elezioni e diffuso "con tono di sfida", segnalando al mercato che i beni possono essere sequestrati senza indennizzo. L'esperta si interroga sul rispetto del requisito costituzionale di urgenza per l'emanazione di provvedimenti provvisori. "L'importanza della questione è indubbiamente presente, ma l'unica urgenza è rappresentata dalle elezioni. Vediamo un presidente della Repubblica utilizzare un provvedimento provvisorio come strumento elettorale", ha affermato.

La studiosa indica alcune alternative che il governo potrebbe adottare senza violare i contratti: vietare la pubblicità delle scommesse durante le partite di calcio, includendo avvisi simili a quelli previsti per il fumo, oppure eliminare Pix come metodo di pagamento accettato dalle piattaforme.

Azioni legali

Lunedì 28 settembre, la Procura Generale (AGU) ha avviato un'azione civile pubblica contro 17 operatori di scommesse online per danni arrecati alla salute della popolazione. Tra le richieste figurano il rimborso delle spese sostenute dal Sistema Sanitario Unificato (SUS) e un risarcimento per danni morali collettivi pari ad almeno 1 miliardo di real brasiliani.

L'Associazione Nazionale dei Giochi e delle Lotterie (ANJL), che riunisce le aziende del settore, ha presentato questa settimana ricorso alla Corte Suprema Federale (CSF) contro il provvedimento provvisorio. Landau ritiene che sia improbabile che il provvedimento venga convertito in legge entro il termine costituzionale di 120 giorni, considerando il calendario elettorale e la pausa dei lavori della magistratura.

 


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