La lotta al mercato delle scommesse illegali è urgente e non può essere rinviata.

Il dibattito pubblico sul settore delle scommesse in Brasile e sulle sue conseguenze economiche e sociali è profondamente offuscato dalla mancanza di differenziazione tra mercati regolamentati e illegali. La differenza tra i due mondi è profonda e deve essere compresa con urgenza dalle autorità, dalla stampa e dall'opinione pubblica. È necessario chiarire il dibattito e adottare misure più decise per arginare il mercato illegale: questa è la vera minaccia per la società, l'economia e lo sport brasiliani.
Il Brasile sta vivendo un momento decisivo nella regolamentazione delle scommesse sportive online. La legalizzazione di questo mercato, con l'emanazione della Legge 14.790/2023 e la pubblicazione delle sue prime ordinanze regolamentari, ha rappresentato un passo importante verso la creazione di meccanismi per proteggere i cittadini, garantire la certezza del diritto e generare entrate fiscali. Ma la regolamentazione da sola non basta: è necessaria un'azione decisa per contrastare l'illegalità.
Uno studio condotto da LCA e dall'Istituto Locomotiva stima che il mercato illegale rappresenti il 51%. Ciò significa che, per ogni 10 R$ scommessi in Brasile, 5 R$ vengono effettuati su piattaforme non autorizzate. Perché questo è importante: a differenza delle piattaforme regolamentate, che rispettano le rigide regole imposte dalla normativa vigente, il mercato illegale opera ai margini della legge, senza alcun impegno a vietare l'accesso ai minori, prevenire la dipendenza o garantire l'integrità sportiva.
Dal punto di vista della tutela delle persone, i siti di gioco d'azzardo legittimi rispettano le normative e implementano rigorosi meccanismi di controllo, come il riconoscimento facciale e la raccolta di documenti d'identità, impedendo così ai minori di utilizzare le piattaforme. Lo stesso non accade nel mercato illegale, dove bambini e adolescenti continuano a giocare d'azzardo.
Anche gli operatori legali, come Betano, rispettano la legge e adottano politiche di gioco responsabile, tra cui strumenti di autoesclusione, autolimitazione, blocco volontario e avvisi sui comportamenti a rischio. Lo stesso non accade nel mercato illegale, che non solo ignora questi meccanismi, ma spesso incoraggia l'uso compulsivo con offerte aggressive e promesse ingannevoli.
Dal punto di vista economico, il contrasto è altrettanto evidente. Gli operatori autorizzati contribuiscono attraverso le imposte sul reddito lordo (GGR), le spese di ispezione e i pagamenti delle concessioni. Il governo stesso ha riferito che i siti di scommesse hanno già contribuito con 3 miliardi di R$ in tasse tra gennaio e maggio. Oltre 2 miliardi di R$ sono stati pagati in concessioni. I siti di scommesse legali creano posti di lavoro, assumono fornitori, sponsorizzano club e progetti sociali. Le piattaforme illegali, d'altra parte, evadono le tasse, dirottano risorse e generano concorrenza sleale. Lo studio di LCA e Locomotiva stima che 10 miliardi di R$ all'anno vengano persi nelle casse dello Stato.
Anche l'integrità dello sport è in gioco. Le società legittime utilizzano strumenti antifrode e segnalano alle autorità i sospetti casi di combine. Casi di alto profilo di potenziali combine che coinvolgono giocatori brasiliani hanno avuto origine da denunce presentate dalle stesse società di scommesse (che, tra l'altro, sono vittime di tentativi di combine; perdono denaro quando ciò accade). Nell'ambiente illegale, non esiste alcun controllo, ed è proprio lì che le combine prosperano, minacciando la credibilità delle competizioni e lo spirito dello sport.
I siti di scommesse legali restituiscono almeno l'85% dell'importo scommesso agli scommettitori e dispongono di algoritmi verificabili. I siti illegali possono trattenere l'intero denaro degli scommettitori. I siti di scommesse legali sono tenuti ad adottare rigidi meccanismi antiriciclaggio e a segnalare eventuali sospetti al COAF (Council for Financial Activities Control). I siti di scommesse illegali sono spesso creati proprio per riciclare denaro proveniente dalla criminalità organizzata.
Dobbiamo agire su più fronti: soffocare gli istituti di pagamento che operano per il mercato illegale; bloccare efficacemente siti web e applicazioni illegali; inasprire le sanzioni per le aziende e gli intermediari che operano senza licenza; realizzare campagne di sensibilizzazione per orientare i consumatori; coordinare le piattaforme digitali per limitare la pubblicità irregolare, tra gli altri.
Il mercato legale, a cui Betano appartiene con orgoglio, non teme la regolamentazione, anzi: la difende, la promuove e si impegna per migliorarla. Ma senza una lotta efficace contro il mercato illegale, qualsiasi sforzo normativo sarà insufficiente e il ritorno del proibizionismo non farà altro che spingere tutti gli scommettitori a tornare a scommettere illegalmente. Il consumatore brasiliano, lo sport e l'erario pubblico meritano un ambiente onesto, responsabile e competitivo. È il momento di agire.
(*) Fernando Gallo è direttore delle politiche pubbliche presso Betano in Brasile. L'articolo è stato pubblicato su UOL News..
Foto: Comunicato stampa/Betano


