La Procura generale del Brasile sostiene che i comuni non possono istituire lotterie e chiede alla Corte Suprema di accogliere la causa.

Lotteria I 11.10.25

Di: Magno José

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La Procura generale del Brasile mette in dubbio la costituzionalità delle leggi che autorizzano e regolamentano le scommesse.
Il procuratore Paulo Gonet mette in guardia dalla "proliferazione incontrollata" dei servizi di lotteria municipale in tutto il paese. Una causa mette in discussione l'autorità costituzionale delle città di gestire il gioco d'azzardo. Una causa intentata dal partito Solidarnosc contesta le leggi di 12 comuni, tra cui capoluoghi di stato (Foto: STF).

Il Procuratore Generale della Repubblica, Paulo Gonet Branco, ha espresso venerdì (10) la sua opinione a favore della richiesta di inadempimento del Precetto Fondamentale (ADPF) 1212 presso la Corte Suprema Federale. L'azione, presentata dal partito Solidarnosc, mette in discussione la competenza costituzionale dei comuni a creare e gestire servizi di lotteria, in un caso che riguarda direttamente l'autonomia municipale e la regolamentazione del gioco d'azzardo in centinaia di città brasiliane.

L'ADPF (Arguição de Descumprimento de Preceito Fundamental - Reclamo di non conformità con un precetto fondamentale), segnalato dal ministro Nunes Marques, contesta le normative di 12 comuni brasiliani che hanno stabilito i propri servizi di lotteria, comprese capitali come San Paolo, Belo Horizonte e Porto Alegre.

Competenza costituzionale in discussione

Il fulcro del dibattito giuridico ruota attorno all'interpretazione di chi abbia l'autorità di gestire i servizi di lotteria in Brasile. In precedenti sentenze, la Corte Suprema Federale ha stabilito che gli Stati e il Distretto Federale hanno l'autorità materiale per gestire tali servizi, ma questa posizione non si estende automaticamente ai comuni.

L'ufficio del Procuratore Generale (PGR) mette in guardia da quella che ha definito la "proliferazione incontrollata di lotterie comunali" in tutto il Paese. Il parere sottolinea che la questione costituzionale richiede una soluzione ampia in termini federali, giustificando l'analisi della Corte Suprema Federale (STF).

"L'allentamento dei criteri di territorialità indebolisce la supervisione e il controllo dell'attività della lotteria, con potenziali danni, tra le altre cose, al patto federale", afferma il documento del Procuratore generale.

Anche l'ufficio del Procuratore Generale ha espresso il suo sostegno alla richiesta. L'ufficio del Procuratore Generale ha sostenuto che l'attività delle lotterie non può essere considerata una questione di "interesse locale", sottolineando la complessità della questione.

Il partito Solidarność, che ha intentato la causa, sostiene che vi sia una "proliferazione incontrollata di lotterie comunali" senza un'adeguata supervisione da parte del Ministero delle Finanze. Uno degli argomenti principali è che la Corte Suprema Federale, pur avendo stabilito che gli Stati possono gestire servizi di lotteria all'interno dei loro territori, non ha esteso tale autorizzazione ai comuni.

Come esempio della situazione, il partito cita il caso di Bodó (RN), dove 38 aziende sono state accreditate per gestire "sistemi consortili e di lotteria" tramite la lotteria comunale. Il comune ha, in media, un'azienda accreditata ogni 62 residenti.

La causa sostiene che molte delle leggi comunali contestate consentono le scommesse online, dimostrando che non si tratta di una questione che può essere sfruttata a livello locale.

Le autorità comunali interrogate hanno sostenuto di non essere a conoscenza delle accuse. Alcune hanno riferito che alcune delle lotterie autorizzate dalle leggi comunali non erano nemmeno state implementate nei loro territori.

Decisione del ministro relatore

È importante sottolineare che il Ministro Nunes Marques, relatore dell'ADPF 1212, non ha concesso l'ingiunzione preliminare contro l'autonomia comunale per la gestione dei servizi di lotteria pubblica. Nella sua decisione, pubblicata sul sito web della STF, il Ministro ha sottolineato la rilevanza della questione e il suo impatto sull'ordine sociale e sulla certezza del diritto.

"Data la rilevanza della questione e il suo impatto sull'ordine sociale e sulla sicurezza giuridica, è necessario ottenere dichiarazioni dalle autorità coinvolte, in vista di un giudizio definitivo sulla controversia, ferma restando la possibilità di prendere in considerazione la richiesta cautelare in qualsiasi momento, dato il rischio e l'urgenza indicati nel deposito iniziale", ha deciso Nunes Marques.

Il ministro ha avviato la procedura prevista dall'articolo 6 della legge n. 9.882/1999, ordinando che le informazioni siano raccolte tramite una dichiarazione della Procura generale e un parere della Procura generale, entro un termine di dieci giorni.

Nella causa, il partito Solidarnosc cita specificamente la legislazione di diversi comuni, tra cui São Vicente/SP, Guarulhos/SP, Campinas/SP, São Paulo/SP, Belo Horizonte/MG, Anápolis/GO, Foz do Iguaçu/PR, Pelotas/RS, Bodó/RN, Porto Alegre/RS, Caldas Novas/GO, Poá/SP e Miguel Pereira/RJ, tra gli altri che hanno già creato o stanno deliberando sulla creazione di lotterie locali.

La decisione della Corte Suprema su questo caso potrebbe costituire un importante precedente in merito ai limiti dell'autonomia municipale e all'interpretazione del concetto di "interesse locale" previsto dalla Costituzione federale, con ripercussioni sull'organizzazione federale brasiliana e sulla regolamentazione delle attività di lotteria.

Dichiarazione dell'ufficio del procuratore generale nell'ADPF 1212 – Lotterie comunali

 

Autonomia comunale e nuovo parere della Procura generale sulle lotterie comunali: una riflessione necessaria.

 


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