Il divieto di gioco d'azzardo per i beneficiari dei programmi Bolsa Família e BPC genera nuove opportunità di business per la criminalità organizzata.

Scommesse , Opinione I 03.10.25

Di: Magno José

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Un'istruzione normativa pubblicata dal Ministero delle Finanze riguarda 50 milioni di brasiliani e la misura potrebbe ridurre il volume delle scommesse tra il 20% e il 30%, a seconda della regione in cui ciascuna piattaforma opera prevalentemente. Gli esperti avvertono che il divieto potrebbe rafforzare il mercato delle scommesse illegali.

La Segreteria dei Premi e delle Scommesse del Ministero delle Finanze (SPA-MF) ha posto il veto alla partecipazione dei beneficiari della Bolsa Família e del Pagamento Continuo delle Prestazioni (BPC) alle piattaforme di scommesse regolamentate in Brasile. Il provvedimento è stato pubblicato questo giovedì (2) tramite un'Istruzione Normativa, generando diverse reazioni tra enti ed esperti del settore.

L'Istruzione Normativa n. 22, pubblicata mercoledì (1° ottobre) sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione, obbliga gli operatori di scommesse a bloccare l'accesso ai beneficiari di questi programmi sociali. Contemporaneamente, l'Ordinanza SPA/MF n. 2.217 ha modificato il regolamento precedente per includere espressamente il divieto di partecipazione alle scommesse con risorse provenienti da questi programmi sociali.

I dati del Ministero dello Sviluppo Sociale mostrano che a giugno di quest'anno, 3,75 milioni di persone hanno ricevuto il BPC (Pagamento Continuo di Indennità) equivalente a un salario minimo. Il programma Bolsa Família ha raggiunto 19,2 milioni di famiglie, ovvero 50 milioni di persone, ad agosto, che non potranno utilizzare i servizi di scommesse legalizzati. Le analisi indicano che il volume delle scommesse potrebbe diminuire tra il 20% e il 30%, a seconda della regione in cui ciascuna piattaforma opera prevalentemente.

Secondo i principali sondaggi sui profili dei giocatori d'azzardo, si prevede che il Brasile nord-orientale risentirà maggiormente del divieto. La regione vanta un gran numero di beneficiari di programmi sociali e registra alti tassi di adozione sulle piattaforme di scommesse.

Motivi del settore

L'Associazione Nazionale Giochi e Lotterie (ANJL) ha messo in dubbio la base giuridica della decisione, evidenziando una contraddizione con una precedente sentenza della Corte Suprema Federale. Secondo l'associazione, la Corte Suprema aveva solo limitato l'uso diretto dei fondi di beneficenza per le scommesse, senza impedire ai beneficiari di utilizzare denaro proveniente da altre fonti a tale scopo.

Chiunque voglia giocare e scommettere, ma non può farlo legalmente, si rivolgerà al mercato nero, il che mette in guardia dal possibile spostamento degli utenti proibiti verso il mercato illegale, dove non esistono meccanismi di controllo, supervisione o pratiche di gioco responsabili.

L'Istituto Brasiliano per il Gioco Responsabile (IBJR) ha espresso una posizione diversa, sostenendo la restrizione. L'organizzazione sostiene che le risorse destinate al sostentamento familiare sono incompatibili con il gioco d'azzardo e che quest'ultimo dovrebbe essere considerato esclusivamente una forma di intrattenimento a pagamento. L'IBJR ha inoltre sottolineato la necessità di intensificare la lotta contro le piattaforme clandestine, che operano senza offrire alcuna tutela ai consumatori.

I dirigenti del settore consultati da BNLData prevedono due effetti principali: una riduzione del volume totale delle scommesse e una migrazione degli utenti interessati verso il mercato illegale o verso le operazioni delle lotterie statali e comunali.

Domande e controversie

Un punto controverso menzionato nelle interviste di BNLData riguarda la differenziazione di trattamento tra scommesse online e lotterie Caixa. Gli esperti sottolineano che la rete delle lotterie costituisce il principale canale di pagamento dei sussidi governativi e si chiedono perché il divieto non sia stato esteso alle 11 modalità gestite da Caixa Loterias.

Alcuni intervistati hanno ampliato il dibattito, suggerendo che, seguendo la stessa logica protettiva, ai beneficiari dovrebbe essere impedito anche l'acquisto di prodotti come bevande alcoliche e sigarette, sollevando interrogativi sui limiti dell'intervento statale nelle scelte individuali.

In un articolo pubblicato su BNLData, un consulente con esperienza come ex presidente di Caixa Loterias ed ex sottosegretario alla Regolamentazione presso il Ministero delle Finanze ha presentato riflessioni sull'argomento. Ha affermato che le scommesse online non possono essere considerate un "capro espiatorio per le fragilità sociali", sostenendo che la soluzione più efficace risiederebbe nell'ampliare la regolamentazione, l'educazione finanziaria e la tutela di tutti i consumatori.

Questa misura si inserisce in un contesto in cui le prestazioni sociali erogate dal governo federale fungono da integrazione al reddito delle persone in situazioni di vulnerabilità sociale, il che complica ulteriormente il dibattito sulle restrizioni all'utilizzo di queste risorse. Questa particolarità deve essere tenuta in considerazione quando si stabiliscono politiche restrittive nel settore delle scommesse.

Gli esperti mettono in guardia dalle potenziali conseguenze negative dell'attuazione del divieto. Le persone a cui viene impedito di giocare d'azzardo legalmente potrebbero cercare alternative nel mercato nero, creando opportunità per la criminalità organizzata.

Le autorità pubbliche e la società dovrebbero riflettere attentamente prima di trasformare le buone intenzioni di cittadini onesti in nuove opportunità di business per la criminalità organizzata. La storia è piena di esempi e, se questa misura avrà successo, potremmo aggiungere un altro esempio all'"industria del proibizionismo", un'attività molto redditizia che alimenta un'altra industria, molto più pericolosa, che causa danni ben maggiori alla società, come la corruzione e la criminalità organizzata.

 


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