Regolamentazione delle scommesse online: perché Lula sta "pagando il prezzo politico" tra gli elettori; ma la questione non è decisiva per l'esito del voto.

Un sondaggio pubblicato sabato 18 luglio da Folha de S.Paulo indica che il 18% degli elettori brasiliani attribuisce l'espansione delle scommesse sportive online al governo di Lula (PT), mentre solo il 4% attribuisce il fenomeno al governo dell'ex presidente Jair Bolsonaro (PL). Il sondaggio è condotto da More in Common in collaborazione con Ipsos-Ipec e misura l'impatto delle scommesse sull'opinione politica dei brasiliani.
La maggior parte degli intervistati, tuttavia, non attribuisce la colpa esclusivamente a uno dei due governi: il 33% ritiene entrambe le amministrazioni ugualmente responsabili, mentre il 35% non attribuisce la colpa a nessuna delle due. Un ulteriore 10% non sapeva come rispondere. Questi dati rappresentano un monito per i politici che si affidano alla demonizzazione delle piattaforme di scommesse come strategia elettorale.
Il sondaggio è stato condotto di persona tra il 4 e l'8 luglio su un campione di 2.000 persone di età pari o superiore a 16 anni in 130 comuni. Il margine di errore complessivo è di 2 punti percentuali.
Responsabilità per segmento elettorale
La tendenza ad attribuire la colpa maggiormente al governo in carica persiste anche tra gli elettori di Lula: il 14% di questo gruppo incolpa l'amministrazione del Partito dei Lavoratori, contro l'8% che punta il dito contro il governo Bolsonaro. Il margine di errore per questa ripartizione è di 4 punti percentuali.
Tra gli elettori di Flávio Bolsonaro (PL), lo scenario si ribalta con maggiore intensità: il 28% attribuisce la responsabilità dell'espansione delle scommesse al governo Lula, contro il 3% che punta il dito contro la precedente amministrazione. La maggioranza di questo gruppo, inoltre, frammenta le responsabilità, con il 34% che incolpa entrambe le amministrazioni, il 28% che le scagiona entrambe e il 7% che non si esprime su un singolo caso.
Gli elettori che hanno votato per altri candidati, ovvero quelli che hanno lasciato la scheda bianca o hanno votato nullo, seguono uno schema simile: il 15% attribuisce la colpa al governo del Partito dei Lavoratori e il 2% a Bolsonaro. In questo segmento, la diluizione delle responsabilità è ancora maggiore, con il 42% che incolpa entrambe le amministrazioni in egual misura e il 32% che non attribuisce la responsabilità a nessuna delle due.
Storia del regolamento
La legalizzazione delle scommesse online in Brasile è antecedente a entrambi i governi menzionati nella ricerca. Nel luglio 2018, l'allora presidente Michel Temer (MDB) emanò un provvedimento provvisorio che aprì la strada alle scommesse. Il provvedimento fu poi convertito in Legge 13.756 il 12 dicembre 2018, alla vigilia dell'insediamento di Bolsonaro.
Il regolamento prevedeva che la regolamentazione delle attività dovesse avvenire entro quattro anni, termine che il governo Bolsonaro non ha rispettato. Le operazioni di scommessa sono continuate legalmente durante questo periodo, ma senza norme specifiche. Nel dicembre 2023, già durante il terzo mandato di Lula, è stata promulgata la Legge 14.790 con regolamenti specifici per la "modalità di lotteria denominata scommessa a quota fissa", che include i siti di scommesse.
Secondo Pablo Ortellado, professore all'USP e direttore di More in Common, questa traiettoria spiega il peso che grava sull'attuale governo. "Abbiamo vissuto il peggiore dei mondi possibili, dove le scommesse sportive erano legali, ma non dovevano rispettare alcuna regola. Di fronte a questo scenario, il governo Lula ha deciso di regolamentarle e ne ha pagato il prezzo, venendo percepito come più responsabile di Bolsonaro, persino tra i suoi stessi elettori", ha affermato il ricercatore.
Interrogato sulla questione se la responsabilità dovesse ricadere maggiormente sulle normative di Lula o sull'inazione di Bolsonaro, Ortellado ha valutato che il fenomeno "costituisce un insieme di molti fattori", tra cui la facilità con cui la tecnologia attuale consente l'accesso alle scommesse online. Dato che oltre un terzo dei brasiliani non attribuisce la responsabilità a un governo specifico, il professore sottolinea che anche le azioni delle società di scommesse stesse e la responsabilità individuale dei giocatori potrebbero influenzare le reazioni.

Scommesse e decisione di voto
L'indagine ha anche analizzato il peso elettorale della questione. Per il 58% degli intervistati, la posizione di un candidato sulla limitazione delle scommesse non influenzerebbe la loro decisione di voto. Un altro 12% ha affermato che sostenere la limitazione delle scommesse li allontanerebbe dal candidato, mentre il 7% non sapeva come rispondere. Complessivamente, questi gruppi rappresentano il 70% degli intervistati per i quali il dibattito contro le piattaforme di scommesse non determina la loro scelta elettorale.
Solo il 24% degli intervistati si è dichiarato favorevole a restrizioni sulle scommesse, ritenendo che tali restrizioni favorirebbero determinati candidati. Questo schema si è mantenuto stabile in tutti i segmenti analizzati, inclusi genere, età, livello di istruzione, reddito familiare, etnia, religione e intenzioni di voto. Le variazioni numeriche di tutti questi gruppi rispetto ai dati complessivi sono rimaste entro i rispettivi margini di errore.
Consulta il rapporto di ricerca completo.


