La TCU modifica la normativa sull'uso irregolare del CPF (codice identificativo fiscale brasiliano) dei beneficiari del programma Bolsa Família.

La Plenaria della Corte Federale dei Conti ha modificato una decisione sull'indagine relativa all'uso improprio dei numeri CPF dei beneficiari del programma Bolsa Família. La modifica è avvenuta nella sessione ordinaria del 22 aprile, presieduta dal Ministro Vital do Rêgo, e la pubblicazione è avvenuta lunedì scorso nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione (4).
I ministri hanno accolto parzialmente la richiesta di riesame di una precedente decisione dello stesso tribunale, presentata dal Ministero dello Sviluppo Sociale e della Lotta contro la Fame (MDS). La votazione è stata unanime.
La modifica riguardava un ricorso basato sull'articolo 48 della legge 8.443/1992. Tale disposizione disciplina i ricorsi ammissibili contro le decisioni della TCU (Corte Federale dei Conti brasiliana). Il relatore del procedimento ha illustrato le motivazioni che giustificavano la modifica.
La decisione ha modificato il punto 9.3.2 della Decisione 2.528/2025-TCU-Plenaria. La nuova formulazione stabilisce: "indagare e affrontare i casi di uso improprio dei codici CPF (codici di identificazione fiscale brasiliani) dei beneficiari del Programma Bolsa Família da parte di terzi nell'ambito delle loro competenze amministrative, in particolare quando associati al gioco d'azzardo, trasmettendo i casi identificati agli organi competenti per l'accertamento di eventuali reati penali".
Il Procuratore Generale Cristina Machado da Costa e Silva ha rappresentato la Procura Generale alla sessione. La segretaria della sessione era l'AUFC Lorena Medeiros Bastos Correa. La sottosegretaria della Plenaria era l'AUFC Denise Loiane Cunha Fonseca.
Il tribunale notificherà la sentenza al ricorrente. Saranno informati anche il Ministero delle Finanze, la Banca Centrale e la Procura Generale. Tali enti dovranno attenersi alla sentenza modificata nei loro atti amministrativi in materia.


