Secondo i dati di PT, le scommesse e Nossa Senhora non hanno ancora avuto un impatto sulla campagna elettorale.

Il sondaggio commissionato dal PT (Partito dei Lavoratori) indica stabilità nella corsa elettorale. Né l'aumento del Bolsa Família (assegno familiare), né il provvedimento provvisorio che elimina le scommesse, né la controversia relativa alla Madonna di Aparecida hanno modificato gli indici di gradimento del presidente Luiz Inácio Lula da Silva.
I numeri riflettono lo stesso livello registrato nella settimana precedente, un risultato coerente con il sondaggio Datafolha pubblicato venerdì 2 ottobre. Lula mantiene un vantaggio su Flávio Bolsonaro al di fuori del margine di errore, allo stesso livello di voti che aveva all'inizio di agosto.
Il sondaggio, condotto da Oma Pesquisa su richiesta del PT (Partito dei Lavoratori), sta circolando all'interno della campagna elettorale del partito. In termini di voti validi, non si registrano variazioni da metà settembre. Tra il 32% classificato come "non polarizzato", Lula e Flávio mantengono le stesse posizioni di agosto. Anche lo scenario per il secondo turno rimane invariato.
Percezione tematica dei candidati
La ricerca ha anche valutato la percezione degli elettori riguardo ad attributi specifici. Lula è considerata la candidata più adatta "ad aumentare il reddito delle famiglie brasiliane" e "ad abbassare i prezzi dei beni di prima necessità per le famiglie". Flávio Bolsonaro, d'altro canto, risulta in vantaggio quando si parla di capacità "di combattere la criminalità organizzata e la violenza" e "di combattere la corruzione".
Analizzando i risultati regionali degli ultimi cinque giorni, Flávio ha guadagnato terreno nelle regioni del Sud-Est e del Centro-Ovest/Nord, mentre Lula ha guadagnato terreno nel Nord-Est. Entrambi i candidati hanno perso terreno nel Sud.
Prossimi fattori da monitorare
Il sondaggio non ha ancora colto gli effetti delle polemiche sorte in seguito alla mancanza di dibattito su Globo e all'intervista di Lula a Flow, entrambe avvenute venerdì 2 ottobre. Si ritiene che questi episodi difficilmente saranno decisivi per l'esito del primo turno, previsto per domenica 4 ottobre. Il numero di astensioni e voti nulli tende ad avere un'influenza maggiore sul risultato della votazione.


