
Nel 2018 è stata pubblicata la Legge Federale n. 13.756, che autorizza le scommesse a quota fissa sugli eventi sportivi, comunemente note come scommesse sportive. Quattro anni dopo la pubblicazione della legge, in Brasile operano poco più di 500 siti di scommesse online, consentendo ai giocatori di scommettere su un'ampia varietà di sport in vari campionati, dalla UEFA Champions League alla Série D brasiliana.
La crescita esponenziale del mercato delle scommesse sportive in Brasile sta generando una preoccupazione comune e diffusa: le società di scommesse interferiscono e manipolano i risultati delle competizioni sportive per trarre maggiori profitti dagli scommettitori?
In sintesi, il match-fixing è un accordo tra una parte interessata e un partecipante diretto a un evento sportivo (ad esempio, giocatori, allenatori e arbitri) per promuovere un'alterazione irregolare del risultato o dello svolgimento di una competizione sportiva, con l'obiettivo di ottenere indebiti vantaggi per la parte interessata. Il match-fixing è necessariamente subordinato al comportamento di un partecipante diretto alla partita o all'evento, qualcuno che può influenzarne l'esito.
Questo interrogativo acquista sempre più forza con le ripetute e sempre più frequenti notizie di risultati e comportamenti atipici in partite e campionati, nonché di esiti improbabili, i famosi "sorprendimenti". Tra gli esempi rientrano sconfitte inspiegabili, errori madornali che portano a un maggior numero di calci d'angolo o rimesse laterali, cartellini gialli o rossi ingiustificatamente provocati e interventi o omissioni discutibili da parte del VAR (Video Assistant Referee).
La preoccupazione è ulteriormente accentuata dalla crescente pubblicità di diverse società di scommesse nei campionati, in televisione e persino attraverso la sponsorizzazione diretta di club sportivi, in particolare di calcio. Nell'agosto 2022, tutti i 20 club della Série A del campionato brasiliano sono stati sponsorizzati da società o piattaforme di scommesse sportive in vari modi.
Sebbene il buon senso e l'opinione popolare attribuiscano alle case e alle piattaforme di scommesse il comportamento di manipolare o interferire nei risultati sportivi, questi operatori non hanno alcun rapporto con gli eventi e spesso sono, di fatto, vittime di manipolazioni.
Il modello operativo delle case e delle piattaforme di scommesse è organizzato in modo tale da trarre profitto principalmente dalla gestione delle scommesse, e non dalle previsioni errate degli scommettitori. Comunemente, il denaro perso da uno scommettitore per aver pronosticato erroneamente una scommessa viene utilizzato per pagare gli scommettitori vincenti che hanno pronosticato correttamente l'esito di una partita o di un evento all'interno della partita.
Le quote delle scommesse (il moltiplicatore pagato allo scommettitore che indovina correttamente il risultato) vengono calcolate in base ad analisi statistiche, dati dei partecipanti e variabili specifiche, a cui viene aggiunto il Juice, che corrisponde all'importo stanziato dalla casa di scommesse per la sua gestione, la sua principale fonte di guadagno.
Questo calcolo rappresenta la materializzazione del risultato statisticamente più probabile, considerando le condizioni di gioco, i club e gli atleti coinvolti. Comporta un'analisi approfondita dei dati per ogni quota calcolata, spesso esternalizzata a grandi società di elaborazione e compilazione di dati sportivi. In altre parole, le quote si basano sul risultato statisticamente più probabile per l'evento, non su "sconfitte a sorpresa" o manipolazioni.
Se consideriamo la cosa da una prospettiva commerciale e in base al funzionamento delle case e delle piattaforme di scommesse, le combine rappresentano un fenomeno molto dannoso per gli operatori.
In primo luogo, in un mercato attualmente molto competitivo, i giocatori tendono a cercare piattaforme più affidabili e oneste che promuovano le scommesse con maggiore correttezza e integrità, il che, di conseguenza, rappresenta uno degli elementi principali della fidelizzazione dei clienti nel mercato brasiliano.
Pertanto, il coinvolgimento di una casa o di una piattaforma di scommesse in casi di combine può significare una condanna a morte per l'operatore, che perderà tutta la fiducia guadagnata nel mercato. Esistono diverse norme e strumenti, in Brasile e a livello internazionale, che mirano a mitigare il fenomeno delle combine, una situazione facile o moderata da individuare. Oltre a questi strumenti, le combine diventano virali in un ambiente globalizzato, ampiamente pubblicizzate sui media e sui social network.
Inoltre, queste piattaforme calcolano le quote in modo molto simile e matematicamente coerente (è sufficiente un semplice confronto tra le quote della stessa partita sulle piattaforme che appaiono costantemente in televisione) e non includono eventi sospetti, ma solo dati registrati di eventi precedenti e variabili relative alle dinamiche di gioco. Se le quote sono molto diverse da quelle dei concorrenti, sorgono sospetti sull'integrità di quella scommessa o di quell'operatore.
Tuttavia, in generale, un evento sospetto o una manipolazione non sono una variabile prevista dalle case di scommesse o dalle piattaforme, in quanto non sono statisticamente verificabili o prevedibili. Un risultato manipolato invalida parzialmente o completamente le statistiche analizzate e le quote adottate dall'operatore e genera comunemente perdite per l'operatore stesso, non solo per gli scommettitori. Proporzionalmente, è come se un candidato imbrogliasse in un concorso pubblico: il risultato danneggerebbe l'ente pubblico e gli altri candidati.
In genere, il corruttore nelle partite truccate è uno scommettitore con un alto rischio, ovvero qualcuno con il potere economico di influenzare l'esito e piazzare una scommessa redditizia, guadagnando una somma considerevole che compensa i rischi penali e amministrativi derivanti dalla corruzione di un partecipante. Pertanto, attribuire la colpa a case o piattaforme di scommesse non è altro che un mito che attribuisce la responsabilità di un atto illegale alla vittima.
(*) Filipe Senna è un avvocato specializzato in diritto del gioco d'azzardo, con un master in regolamentazione dei giochi d'azzardo e socio di Jantalia Advogados.


