Il Brasile aderisce alla Convenzione di Macolin e intensifica la lotta contro la manipolazione dei risultati sportivi.

Il governo brasiliano ha formalmente comunicato alla Convenzione del Consiglio d'Europa sulla manipolazione delle competizioni sportive, comunemente nota come "Convenzione di Macolin", la sua intenzione di aderire a questo strumento giuridico internazionale. La decisione è stata annunciata questa settimana, a seguito di un segnale positivo congiunto da parte dei Ministeri dello Sport, delle Finanze e della Giustizia e della Pubblica Sicurezza.
Il Ministro dello Sport, André Fufuca, ratifica la posizione del governo brasiliano di aderire alla Convenzione di Macolin. "L'impegno del governo Lula è garantire che i brasiliani si sentano protetti e abbiano fiducia nel nostro sistema di monitoraggio delle scommesse sportive. Questa decisione dimostra la nostra attenzione e il nostro impegno nel rispettare le nostre responsabilità. Non permetteremo che il mondo delle scommesse virtuali venga preso d'assalto da operatori illegali. Lavoriamo instancabilmente per combattere le combine e garantire l'integrità delle competizioni sportive", conclude il Ministro.
In Brasile, il settore delle scommesse sportive a quota fissa è in forte espansione, trainato dalla crescente digitalizzazione e dall'interesse crescente per lo sport, in particolare per il calcio. Dall'approvazione della Legge n. 13.756/2018, che ha legalizzato questo mercato, il Paese è in fase di regolamentazione, con sforzi per stabilire un quadro normativo che promuova la certezza del diritto, la tutela dei consumatori e la riscossione delle entrate per lo Stato. Il settore presenta un grande potenziale economico, attraendo investimenti da operatori nazionali e internazionali e promuovendo la sponsorizzazione sportiva.
Nonostante i progressi, il processo deve ancora affrontare sfide quali la lotta al mercato illegale, la garanzia di pratiche di gioco responsabili, la prevenzione di reati come il riciclaggio di denaro, l'integrazione con la legislazione statale e la creazione di infrastrutture per monitorare il rispetto delle normative.
Grazie al progresso della regolamentazione, il Brasile ha l'opportunità di diventare leader regionale nel settore, massimizzando i benefici economici e sociali di questa attività.
La Convenzione di Macolin consente alle autorità pubbliche di collaborare con le organizzazioni sportive, gli operatori di scommesse e gli organizzatori di competizioni per prevenire, individuare e punire la manipolazione delle competizioni sportive. Propone inoltre un quadro giuridico comune per la cooperazione internazionale al fine di affrontare questa minaccia globale.
Il Segretario Nazionale per le Scommesse Sportive e lo Sviluppo Economico dello Sport, Giovanni Rocco, accoglie con favore la decisione e la ritiene un passo indispensabile per salvaguardare l'integrità dello sport.

Secondo lui, la collaborazione con partner specializzati dotati di tecnologie avanzate, dati globali e una comprovata esperienza nel monitoraggio e nella lotta alle frodi sportive allinea il Brasile alle migliori pratiche internazionali e garantisce un ambiente sportivo equo e affidabile per atleti, club, tifosi e operatori di scommesse regolamentati.
"L'adesione del Brasile alla Convenzione di Macolin è strategica perché le partite truccate sono un crimine transnazionale. Questa cooperazione, lo scambio di dati di intelligence, soprattutto per quanto riguarda la condivisione di informazioni, è molto importante. Pertanto, questa integrazione con l'Europa ci consentirà di adottare misure molto più efficaci nella lotta alle partite truccate, che sono un crimine complesso e transnazionale", afferma Giovanni Rocco.
Convenzione di Macolin
La Convenzione del Consiglio d'Europa sulla manipolazione delle competizioni sportive, nota anche come Convenzione di Macolin, è entrata in vigore il 1° settembre 2019. È stata ratificata da Francia, Grecia, Islanda, Italia, Lituania, Norvegia, Portogallo, Moldavia, Svizzera e Ucraina. È stata firmata da altri 32 Stati europei, oltre che da Australia e Marocco.


