Il divieto di pubblicità delle scommesse negli spazi pubblici riaccende il dibattito su un mercato regolamentato e sul gioco responsabile.

Scommesse I 21.07.26

Di: Magno José

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Il divieto di pubblicità delle scommesse negli spazi pubblici riaccende il dibattito su un mercato regolamentato e sul gioco responsabile.
Stellar Gaming promuove l'educazione finanziaria e le misure di tutela dei consumatori, ma mette in guardia dal rischio di rafforzare il mercato illegale con restrizioni rivolte solo al settore regolamentato.

L'estensione delle normative comunali che limitano la pubblicità delle società di scommesse negli spazi pubblici, già confermata in città come Belo Horizonte e Rio de Janeiro, ha riacceso il dibattito sull'equilibrio tra tutela dei consumatori, gioco responsabile e rafforzamento del mercato regolamentato.

Per Stellar Gaming, la holding brasiliana responsabile della gestione della piattaforma, la preoccupazione per la dipendenza dal gioco d'azzardo e per le pratiche di intrattenimento responsabile è legittima e dovrebbe essere considerata una priorità dall'intero settore regolamentato. Tuttavia, l'azienda ritiene che le misure che concentrano le restrizioni esclusivamente sugli operatori autorizzati possano avere l'effetto opposto a quello desiderato, aumentando l'esposizione dei consumatori a piattaforme illegali che non rispettano le norme di conformità, le normative antiriciclaggio o le misure di protezione degli utenti.

“La preoccupazione per il gioco responsabile e la lotta alla ludopatia è legittima e rientra nell'agenda del mercato regolamentato. Il punto critico è quando il divieto si applica solo al settore regolamentato, mentre il mercato illegale continua a operare senza controlli. Questo può finire per rafforzare proprio coloro che non rispettano le regole stabilite dal Paese”, afferma Fellipe Fraga, Chief Business Officer (CBO) di Stellar Gaming. 

I dati del settore indicano che il mercato illegale delle scommesse muove ancora miliardi di reais all'anno in Brasile, senza riscossione di tasse e senza meccanismi obbligatori di tutela dei giocatori. La normativa federale, in vigore dal 2025, ha stabilito requisiti quali la verifica dell'identità, le politiche di gioco responsabile, il monitoraggio dei comportamenti a rischio e i canali di assistenza clienti.

Sensibilizzazione nelle scuole

L'azienda accoglie con favore anche l'iniziativa del Comune di Rio de Janeiro, che prevede campagne di sensibilizzazione sui rischi del gioco d'azzardo negli istituti scolastici. Per Stellar, l'educazione finanziaria e lo sviluppo di capacità analitiche nei futuri consumatori possono contribuire a decisioni più consapevoli nel corso della loro vita adulta.

“Qualsiasi attività che coinvolga risorse finanziarie richiede consapevolezza. Insegnare ai giovani a comprendere rischi, limiti e responsabilità è positivo. La cura necessaria sta nel modo in cui questi contenuti verranno presentati, in modo da distinguere tra mercati illegali e regolamentati, senza demonizzare indebitamente le aziende che operano nel rispetto delle regole”, sottolinea Fraga.

Secondo il dirigente, un modello di sensibilizzazione ben strutturato potrebbe addirittura servire da riferimento per altre istituzioni, a condizione che includa la partecipazione tecnica di esperti e rappresentanti del settore regolamentato.

Difendere un ambiente equilibrato

Il marchio sottolinea il proprio sostegno alle politiche pubbliche volte a tutelare i consumatori, prevenire il gioco d'azzardo problematico e contrastare le attività degli operatori illegali. Tuttavia, l'azienda sostiene che il dibattito sulla pubblicità dovrebbe essere condotto in modo ampio, considerando criteri proporzionati applicabili a tutti i segmenti rivolti a un pubblico adulto.

"L'obiettivo dovrebbe essere quello di creare un ambiente più sicuro per i consumatori, e ciò implica il rafforzamento del mercato regolamentato, l'educazione e un'efficace lotta contro il mercato illegale", conclude il dirigente.

Con proposte simili che avanzano in diversi stati e comuni, il dibattito sui limiti della comunicazione pubblicitaria da parte delle società di scommesse dovrebbe acquisire ancora maggiore rilevanza nei prossimi mesi, coinvolgendo autorità pubbliche, operatori autorizzati, esperti di salute pubblica e organismi di tutela dei consumatori.

 

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