Una settimana cruciale per la legge sulle scommesse: scade il termine per gli emendamenti, Fux rimane in silenzio e il mercato illegale avanza.

La misura provvisoria n. 1.394/2026, che ha vietato le scommesse a quota fissa in Brasile, entra in una settimana decisiva. Il termine per la presentazione di emendamenti al testo da parte di deputati e senatori scade alle 23:59 di martedì 13 ottobre. Contemporaneamente, le banche stanno completando la restituzione dei saldi ai giocatori. La Corte Suprema Federale (CSF) non si è ancora pronunciata sulle richieste di sospensione del provvedimento e i dati del governo stesso mostrano l'entità del mercato illegale che occupa lo spazio lasciato libero dalle società regolamentate.
Congresso: gli emendamenti mirano a salvare le scommesse sportive.
La scadenza originaria per la presentazione degli emendamenti era fissata al 1° ottobre, sei giorni dopo la pubblicazione del provvedimento provvisorio nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione. Il Consiglio Direttivo del Congresso Nazionale ha prorogato il termine a sei giorni dopo le elezioni, fino al giorno lavorativo successivo, il 13 ottobre.
Entro venerdì 9 ottobre, il provvedimento provvisorio aveva ricevuto almeno 58 emendamenti. Quattro di questi sono stati ritirati dai rispettivi autori. Tra i parlamentari che hanno presentato proposte più di recente figurano il senatore Romário, il deputato Tabata Amaral (PSB-SP), il deputato Bibo Nunes (PL-RS) e il deputato Hildo Rocha (MDB-MA). Il numero definitivo sarà noto solo dopo la scadenza.
La questione più rilevante è la revoca del divieto sulle scommesse sportive. Almeno sette parlamentari ritengono che solo i giochi da casinò online dovrebbero essere vietati nel Paese. Il deputato Bebeto (PP-RJ) si è spinto oltre, proponendo di legalizzare tutte le modalità già operative prima del Decreto Legge. La sua proposta mantiene le restrizioni sulla pubblicità, incluso il divieto di acquisto dei diritti di denominazione degli stadi .
La commissione mista incaricata di analizzare il provvedimento provvisorio è già stata nominata, ma la presidenza del Congresso non ha ancora definito il calendario dei lavori né i nomi del relatore e del presidente della commissione. La commissione voterà sul testo e sugli emendamenti prima che la questione venga sottoposta alle sedute plenarie della Camera e del Senato. Il termine per la discussione è fissato al 23 novembre e il provvedimento provvisorio bloccherà l'agenda a partire dal 9 novembre. Si prevede che il dibattito prenderà slancio solo dopo il secondo turno elettorale.
L'azienda agricola ha fissato il 15 dicembre come data di chiusura per gli operatori.
In ambito amministrativo, la Segreteria Premi e Scommesse (SPA) del Ministero delle Finanze ha pubblicato l'Ordinanza SPA/MF n. 3.005. Il regolamento stabilisce il 15 dicembre come data ultima per la cessazione delle attività degli operatori di scommesse a quota fissa e definisce le scadenze per la chiusura graduale delle società. Tale data coincide con un'altra data prevista nella stessa Misura Provvisoria: la scadenza delle autorizzazioni federali il 25 ottobre.
Mercato illegale: oltre 1,1 siti web al giorno.
I dati diffusi dal governo rafforzano la principale argomentazione del settore regolamentato contro il divieto. Secondo un rapporto ufficiale pubblicato la scorsa settimana, in soli 12 giorni il potere esecutivo ha disposto la chiusura di 13.241 siti web di scommesse illegali, con una media di 1.103 al giorno. Le società autorizzate, che hanno pagato 30 milioni di real per le loro licenze, stanno rispettando il calendario di chiusura. Nel frattempo, le piattaforme clandestine si moltiplicano a un ritmo che le autorità non riescono a contrastare.
Martedì scorso, la Gazzetta Ufficiale dell'Unione ha pubblicato l'Ordinanza MJSP n. 1.325/2026, che istituisce una divisione all'interno della Polizia Federale dedicata alla repressione delle scommesse illegali e delle partite truccate.
Rimborsi del saldo finale
Il programma del parlamentare prevedeva che le banche avrebbero restituito agli scommettitori, tra il 9 e il 14 ottobre, gli importi non ritirati volontariamente entro il 5 ottobre. A partire da mercoledì (14 ottobre), Caixa Econômica Federal potrà agire da intermediario nei casi in cui si verifichino impedimenti operativi che impediscano alle banche di completare il rimborso.
Corte Suprema: il caso Fux rimane indeciso.
Presso la Corte Suprema, il giudice Luiz Fux, relatore per i casi che contestano il Decreto Legge, non si è ancora pronunciato sulle richieste di sospensione. Le richieste sono state presentate da enti del settore e della comunicazione, come ANJL, IBJR, Anseja, ANPV e Abert. L'incertezza persiste anche dopo le dichiarazioni della Procura Generale (AGU).
Elezioni all'orizzonte
La controversia assume una dimensione politica ancora più marcata a causa della tempistica. Il secondo turno tra Lula e Flávio Bolsonaro si terrà il 25 ottobre, la stessa data in cui il provvedimento provvisorio prevede l'eliminazione delle autorizzazioni per le scommesse. L'esito delle elezioni dovrebbe influenzare direttamente il destino del provvedimento in Parlamento.


